Danno erariale da 244 mila euro | Crocetta e Polizzotto a giudizio

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05 Gennaio 2019, 06:06

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PALERMO – Lo spoil system potrebbe costare carissimo all’ex presidente della Regione Rosario Crocetta e all’ex capo della segreteria tecnica Stefano Polizzotto. Per la precisione, 244 mila euro. Sono stati citati in giudizio dal procuratore regionale della Corte dei Conti Gianluca Albo e dal suo vice Licia Centro. Il processo inizierà a marzo.

La cifra contestata è la stessa che la Regione ha pagato a Biagio Bossone, che fino al 22 novembre 2012 è stato ragioniere generale della Regione. Poi, il neo governatore Crocetta, subentrato a Raffaele Lombardo, decise di siluralo. Stessa sorte toccò a Gianluca Galati e Ludovico Albert. Bossone, però, aveva ancora in tasca un contratto valido e lo ha fatto valere davanti al Tribunale del lavoro. La presidenza della Regione è stata condannata a pagare. Secondo i pubblici ministeri contabili, devono essere Crocetta e Polizzotto a pagare il conto. La legge è chiara: in caso di revoca anticipata i dirigenti hanno diritto al trattamento economico goduto fino alla scadenza naturale del contratto oppure ad un incarico equivalente.

È stata la Corte Costituzionale a stabilire dei paletti: gli incarichi fiduciari possono essere revocati, ma servono una motivazione e “una doverosa ponderazione dei costi-benefici per l’amministrazione”. Nel caso di Bossone l’unica giustificazione fu la discontinuità con il procedente governo, dimenticando, però, che l’incarico di ragioniere generale è slegato dall’indirizzo politico.

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Non solo, neppure fu avviato il confronto tra le parti ritenuto imprescindibile dalla Consulta. Crocetta scelse la strada della revoca immediata, pur conoscendo le conseguenze. La discrezionalità, secondo i pm contabili, “non può sconfinare nell’arbitrio”. Il giudizio dei magistrati è duro. Si parla di “grave leggerezza”, “noncuranza” e “improvvisazione funzionale”.

Crocetta ha trascinato nei guai anche Polizzotto seppure quest’ultimo si sia difeso sostenendo la totale autonomia della scelta presa dal governatore. Le sue deduzioni non hanno convinto i pm perché il capo della segreteria tecnica per legge deve svolgere la preliminare attività istruttoria in riferimento ai provvedimenti adottati dal presidente”. Il caso Bossone potrebbe creare un precedente nella politica regionale dove lo spoil system è una regola.

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05 Gennaio 2019, 06:06

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