PALERMO – L’Assemblea regionale siciliana ha bocciato, con voto segreto, l’articolo 1 del disegno di legge sugli enti locali. L’esito della votazione è stato di 33 voti favorevoli alla bocciatura e 21 contrari.
L’Aula è arrivata al voto sull’articolo, che riguarda la disciplina degli ispettori nelle amministrazioni locali, dopo un lungo dibattito sull’ordine dei lavori. Le opposizioni avevano chiesto di votare prioritariamente gli articoli 8 e 14, relativi rispettivamente alla rappresentanza di genere nelle giunte e alla possibilità del terzo mandato nei comuni fino a 15 mila abitanti.
La maggioranza, invece, si è mostrata divisa tra chi chiedeva di procedere con l’esame di tutti gli articoli del testo e chi proponeva una sospensione dei lavori per tentare una mediazione.
Il presidente di turno dell’Ars, Nuccio Di Paola, preso atto dell’assenza di una posizione unanime dell’Aula sull’ordine delle votazioni, ha quindi disposto il voto sul primo articolo, che è stato respinto.
Nel corso della seduta è stato più volte ricordato, anche dalla presidenza, che il disegno di legge dovrà essere approvato entro l’11 febbraio per consentirne l’entrata in vigore in tempo utile rispetto alla prossima tornata elettorale di primavera.
Dopo una sospensione decisa intorno alle 19 per provare a trovare un’intesa sul seguito dell’esame del ddl enti locali, alla ripresa dei lavori il il presidente di turno Nuccio Di Paola ha rinviato la seduta a martedì prossimo, 3 febbraio, con all’ordine del giorno attività ispettiva.
La ripresa dell’esame del ddl sugli enti locali a Sala d’Ercole è prevista invece martedì 10 febbraio.

