Dybala non esclude l’azzurro: |”Ho due passaporti, devo scegliere”

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26 Novembre 2014, 20:41

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PALERMO – Maglia azzurra o camiceta albiceleste? Questo è il dilemma, e mica da ridere, che “affligge” Paulo Dybala. L’attaccante del Palermo, con le sue prestazioni straordinarie delle ultime settimane, ha decisamente lanciato la propria candidatura per un posto in una delle due nazionali. Già, perché il passaporto di Dybala lascia una speranza anche ad Antonio Conte, che ha provato a convincerlo di persona a Boccadifalco, dove ha assistito all’allenamento del Palermo. L’attaccante però è ancora titubante: l’interesse del commissario tecnico azzurro non può non renderlo orgoglioso, ma lui è argentino, così come la sua famiglia. È con loro che il giovane bomber rosanero deve confrontarsi prima di prendere una scelta che sarebbe definitiva. Una scelta tra il sogno che vive sin da bambino e un’opportunità che, finora, nessuno gli ha mai offerto.

La certezza è che la visita di Conte è stata una grande sorpresa per Dybala. L’attaccante, intervistato da TGR Sicilia, ha ammesso di essere piacevolmente colpito dall’incontro col commissario tecnico azzurro, oltre che di leggere il suo nome su tutti i giornali come possibile nuova speranza per l’Italia: Mi fa piacere che si dicano queste cose, io lavoro per arrivare in nazionale“. Una dichiarazione che non chiude affatto le porte ad un suo futuro in azzurro, anzi. Quella di poter difendere i colori dell’Italia resta una possibilità concreta: “Ho i due passaporti – prosegue Dybala – l’Italia ha vinto quattro mondiali ed è una delle nazionali più forti del mondo, fa piacere questo interesse”. La scelta di cuore, però, è decisamente complicata: “So di essere argentino ma non è facile: devo pensare tranquillamente e parlare con la mia famiglia, è un momento importante della mia carriera. Continuo a lavorare così”.

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Antonio Conte però può incrociare le dita. L’Italia è un’ipotesi possibile, a differenza di un’altra nazionale che avrebbe potuto avvicinare la giovane stella rosanero, ovvero la Polonia. Sia il giocatore che la federazione polacca hanno chiuso ad un’ipotesi di naturalizzazione, ma con l’Italia è diverso. Inoltre, anche se si tratta di un’ipotesi piuttosto cervellotica, per Conte non si chiuderebbero gli spiragli anche in caso di convocazione da parte del c.t. argentino Martino. L’Argentina, infatti, giocherà soltanto partite amichevoli da qui a giugno 2015, quando avrà il via la Copa America. L’Italia, invece, giocherà la prima partita ufficiale il 28 marzo in Bulgaria, match valido per le qualificazioni al prossimo Europeo. Qualche mese di anticipo per tentare di bruciare l’Albiceleste e fare di Dybala un nuovo “caso Diego Costa”. Senza dimenticare che, alla fine, l’ultima parola spetta sempre al giocatore.

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26 Novembre 2014, 20:41

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