Ex giostrai del Foro Italico: | “Orlando ci incontri”

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14 Novembre 2013, 17:43

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PALERMO – Tornano alla carica gli ex giostrai del Foro Italico, circa dieci famiglie, che non hanno uno spazio in cui esercitare la professione e, da ben dodici anni, fanno i conti con dinieghi, rifiuti e promesse ‘mancate’ da parte dell’amministrazione comunale. L’ultima in ordine di tempo risale proprio a questa mattina. Il Comune, stando alle dichiarazioni dei giostrai, aveva assicurato loro la concessione provvisoria dell’area di via Ernesto Basile, per il solo periodo natalizio. Poi il dietrofront: “Stamattina senza alcun preavviso abbiamo saputo in via informale che vogliono pilotarci alla Fiera del Mediterraneo – fa sapere a Livesicilia Antonia Bosso -, ciò è inammissibile oltre che non utile dal punto di vista commerciale. Gli spazi sono ridotti e sarebbe come intraprendere una guerra tra poveri. Non siamo mica animali. Sono passati diversi mesi dalla presentazione delle istanze e anche il sindaco si era dimostrato ben disposto alla concessione dello spazio di via Basile, non capiamo il cambio di rotta”.

Gli esercenti da due mesi, mattina dopo mattina, si recano agli uffici del Suap per chiedere “un’opportunità e una boccata d’ossigeno per le famiglie che in questi anni sono andate avanti attraverso il subaffitto di terreni per migliaia di euro”. Spese che, ad oggi, non possono più sostenere. “Siamo sottostati a privati che spesso chiedevano il 40, 50 o 60 per cento sugli incassi – conclude la Bosso -. E a noi cosa rimane togliendo tasse e spese di rito? Nulla. Vogliamo lanciare un appello al sindaco affinchè ci incontri e ci aiuti a risollevare la categoria che rischia sempre più di scomparire da questa città. Potremmo rappresentare una grande risorsa economica per Palermo e invece veniamo messi da parte, ostacolati e dimenticati. Abbiamo il bisogno estremo di lavorare, basta promesse fatte e poi dimenticate nei cassetti”. Ad intervenire anche Nunzio Reina, presidente di Confartigianato: “Confartigianato Imprese Palermo è da sempre impegnata sul fronte della legalità a 360 gradi, per questo chiediamo al Comune un impegno concreto per permettere a queste persone di lavorare rispettando le norme – spiega il presidente -. D’altronde, è necessario trovare una soluzione il prima possibile, soprattutto in vista delle festività natalizie”.

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“La scelta dell’area è una decisione dell’amministrazione – interviene Maria Mandalà, capo area allo Sviluppo Economico di Palazzo delle Aquile -. Siamo ancora in fase di esplorazione, stiamo valutando la soluzione più congeniale sia sulla base della disponibilità effettiva delle aree in questione e dei problemi di transito e viabilità cittadina che vanno piano piano emergendo sia sulla base delle esigenze degli esercenti ma, ripeto, la scelta dell’area è prerogativa esclusiva del Comune e nessuno può permettersi di sindacare in merito”.

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14 Novembre 2013, 17:43

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