Terminelli e Monastra| con Ferrandelli nel Pd

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13 Giugno 2013, 15:51

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PALERMO – Se non fosse che è passato più di un anno, sembrerebbe di essere tornati alle Comunali del 2012: in una sala di un albergo palermitano del centro città siedono assieme Fabrizio Ferrandelli, che all’epoca era candidato a sindaco, e i consiglieri comunali uscenti (e ricandidati a sostegno di Ferrandelli) Antonella Monastra e Ninni Terminelli.

Le Comunali, però, sono solo un ricordo e in 13 mesi è successo di tutto: Ferrandelli è diventato deputato regionale, si è iscritto al Pd e tenta di giocare un ruolo di primo piano in vista del prossimo congresso siciliano; la Monastra, già candidata alle primarie ed eletta a Sala delle Lapidi, ha tentato di avvicinarsi al movimento di sinistra Alba, finito malamente dopo le Politiche, e ora siede in consiglio e guida il gruppo Ora Palermo-Sedie volanti con Fabrizio Ferrara; Terminelli, dopo aver fallito la riconferma a piazza Pretoria, ha fondato un suo movimento candidandosi alle Regionali in quota Sel, sostenendo Claudio Fava.

Tre strade diverse che però oggi si ricongiungono: la Monastra prenderà la tessera del Pd, per Terminelli (che dei democratici è stato coordinatore cittadino) sarà solo un ritorno, ma è evidente che si ricostituisce intorno a Ferrandelli una parte importante della macchina delle scorse Comunali. Un nuovo asse che guarda a sinistra e tenta di giocare le proprie carte nella ricostruzione del Partito Democratico: non tanto per il congresso nazionale, visto che Monastra e Terminelli si dicono distanti da Renzi, ma per quello che regionale che dovrebbe tenersi prima e le cui grandi manovre sono già iniziate.

Alla presenza del segretario provinciale Enzo Di Girolamo e del responsabile organizzativo del partito Antonio Rubino, Ferrandelli riparte dall’opposizione all’ex sindaco Diego Cammarata. “Io, Antonella e Ninni – dice il deputato regionale eletto come indipendente nella lista del Pd – siamo legati a quell’opposizione che portò due esponenti del centrosinistra al ballottaggio di un anno fa, opposizione che fece approvare una mozione nel 2011 per il registro delle unioni civili che oggi diventa realtà. Noi crediamo in un partito aperto e unito che esca dalle logiche correntizie: noi non siamo una corrente o un’area, ma siamo interessati a ricostruire questo partito”.

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L’assente di lusso è Davide Faraone, impegnato alla Camera, con cui però Ferrandelli ribadisce il proprio sodalizio di stampo renziano e che, nei fatti, mette insieme tre dei quattro candidati alle ultime primarie del centrosinistra. “Questa è la logica conclusione di un percorso ma anche un inizio – spiega la Monastra – per me è stata una scelta sofferta e ponderata, prenderò la tessera del Pd dopo quella del Pci di Berlinguer. E’ una scelta di opportunità, l’opportunità di esercitare un’azione politica più incisiva e determinata in continuazione con la mia storia di coerenza”. E tra una citazione di Fabrizio Barca e l’altra, la Monastra per il momento non entrerà nel gruppo consiliare del Pd: “Voglio una mia autonomia, magari più avanti succederà ma questo gruppo intermedio potrebbe attirare anche altri consiglieri comunali che sono in una fase di riflessione”.

“Oggi si riannodano due fili della mia storia – dice Terminelli – la mia militanza nel Pd e la mia esperienza istituzionale a Sala delle Lapidi. Dobbiamo ricostruire l’identità del partito, così come ci chiedono gli iscritti. Io ricomincio dal Pd e da un Pd che voglio più marcatamente di sinistra, con una visione moderna della società”.

 

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13 Giugno 2013, 15:51

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