NISCEMI – “Tutti i presidenti dei consigli regionali d’Italia siamo pronti a reperire fondi urgenti in favore di Niscemi e dei centri siciliani colpiti dal maltempo”. L’ha detto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, arrivato a Niscemi per una riunione in municipio con i colleghi delle altre regioni.
“Ci sono tutti i presidenti, in presenza o in collegamento – ha detto ancora Galvagno -. Inizialmente mi ero lamentato per la scarsa attenzione, ma il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonino Aurigemma, si è subito attivato nell’arco di pochi minuti”.
“Niscemi oggi è un simbolo e da qui vogliamo partire anche con una raccolta fondi da destinare alle popolazioni colpite, iniziando chiaramente dagli sfollati”, ha aggiunto Galvagno, che all’arrivo in municipio ha incontrato il primo cittadino Massimiliano Conti.
Il sindaco: “La frana non si è ancora fermata”
La frana non si è ancora fermata”. Lo ha detto il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, durante i lavori, in Municipio, della riunione indetta dai presidenti dei Consigli regionali italiani. “Le attività produttive sono state stravolte – ha aggiunto – la vita sociale della nostra comunità è compromessa ma vogliamo ripartire. C’è stata una catena di solidarietà molto forte. È un caso che verrà studiato per la portata che ha avuto. Soltanto la sera prima in quella zona franata c’erano almeno cinquecento giovani. Se fosse accaduto in quelle ore, sarebbero scivolati via. Sarebbe stata una tragedia immane”.
Ad accogliere i rappresentati dei Consigli regionali sono stati il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti e il presidente del Consiglio comunale Angelo Chessari. Oltre ai presidenti Galvagno e Aurigemma sono giunti in Sicilia Angelo Chiorazzo, vice presidente del Consiglio regionale della Basilicata; Salvatore Cirillo, presidente del Consiglio regionale della Calabria; Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale della Liguria; Giacomo Rossi, vice presidente del Consiglio regionale delle Marche; Mario Salvatore Castello, consigliere segretario dell’ufficio di Presidenza regionale del Piemonte; Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale della Sardegna; Roberto Paccher, presidente del Consiglio regionale Trentino-Alto Adige.
I presidenti dei consigli regionali italiani, al termine della riunione straordinaria tenuta a Niscemi hanno approvato all’unanimità un ordine del giorno che sarà sottoposto al governo e all’Unione europea. Tra i punti concordati, “una cooperazione con il parlamento nazionale per definire provvedimenti normativi in materia di prevenzione e gestione degli eventi causati da calamità naturali”. Inoltre, “attraverso i nostri quattro rappresentanti nel comitato delle Regioni di Bruxelles indurre le istituzioni europee a dare attuazione a un vero e proprio corpo di protezione civile europea e attivare la clausola sociale per prevedere adeguati fondi finanziari”. Nell’Odg si chiede di “attivare un partenariato pubblico privato per favorire gli interventi di ricostruzione”.
La Conferenza, in seduta plenaria e presieduta da Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e coordinatore della conferenza, ha stabilito di istituire un Tavolo di coordinamento presso la stessa Conferenza, composto, oltre che dal presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno, anche dai presidenti dei Consigli regionali di Calabria e Sardegna, con compiti di coordinamento e supervisione. Sono state anche previste iniziative di solidarietà da parte degli stessi consiglieri e dei Consigli regionali, con libero versamento.
Galvagno ha detto: “Grazie a un’interlocuzione serrata con gli altri presidenti dei Consigli regionali d’Italia, si è scritta, una pagina differente: attraverso una cabina di regia si potrà intervenire fattivamente rispetto alle grandi criticità che si sono registrate in gran parte della Sicilia”. “Desidero davvero ringraziare le Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome perché il grido di allarme è stato accolto da tutti – ha detto Aurigemma – Oggi, infatti, scevri da bandiere e colori politici, si è riunita qui a Niscemi la componente istituzionale che rappresenta al completo il territorio della Nazione, ed è già un risultato straordinario. Gli italiani sono sempre attenti e solidali, ma spetta a noi, come istituzioni, sensibilizzarli”

