Grande affluenza ai seggi| Attesa per l’esito del voto

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20 Ottobre 2013, 22:16

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PALERMO – Si sono concluse alle 20 le operazioni di voto della Consulta delle Culture, l’Istituzione cittadina per la partecipazione politica dei cittadini stranieri, extracomunitari, comunitari ed apolidi, presente per la prima volta a Palermo. Gli aventi diritto al voto erano 20.381 (10.207 donne, 10174 uomini). Larghissima la partecipazione alla consultazione che ha permesso l’elezione dei 21 membri del parlamentino degli stranieri della città di Palermo: in cinque seggi vista ancora la presenza di votanti, si prolungherà la modalità di voto. Questo fattore, inevitabilmente ritarderà le operazioni dello scrutino. Al termine dello spoglio, i presidenti di seggio si recheranno all’Ufficio Elettorato per depositare i verbali. Domani, alle ore 9.00, la Commissione Elettorale li visionerà e alle ore 13 sarà comunicato il dato delle preferenze e il dato ufficioso degli eletti.

“Con l’elezione della Consulta delle Culture – ha detto il Sindaco Leoluca Orlando – Palermo si conferma città dell’accoglienza, dell’intercultura e della pace con 125 nazionalità diverse e 100 lingue parlate. Oggi, ho visto la grande partecipazione degli stranieri aventi diritto al voto ed il loro inequivocabile messaggio è stato quello di essere protagonisti e parte integrante della vita politica e sociale della città che da questa sera può chiamarsi con maggiore forza Capitale della Cultura. Voglio poi ringraziare i dipendenti comunali che oggi hanno esercitato il ruolo di presidente di seggio e scrutatori e il personale dell’Ufficio Anagrafe e dell’Ufficio Elettorato che in questi giorni ha sapientemente lavorato per far si che la macchina elettorale procedesse senza ostacoli, nello spirito comune di dare un nuovo importante segnale del cambiamento cittadino”.

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“Da questa sera – ha detto l’assessore alla Partecipazione Giusto Catania – gli stranieri di Palermo hanno dato vita alla quarta istituzione della città. Abbiamo vissuto un giorno di straordinaria partecipazione di varie comunità attive e impegnate nell’organizzazione politica del territorio e da questo spirito auspico che della consulta possa uscire il sindaco di Palermo del 2050, quando magari il primo cittadino sarà tamil o bengalese”.

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20 Ottobre 2013, 22:16

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