Palermo, guerriglia a Falsomiele: assalto contro la polizia

Guerriglia urbana, assalto alla polizia per proteggere la fuga in moto

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Nel rione Falsomiele. Le reazioni. Piantedosi: "Grave perdita di senso civico"

PALERMO – Guerriglia urbana ieri sera, domenica 13 settembre, nel rione Falsomiele. I poliziotti avevano intimato l’alt ad alcune motociclette di grossa cilindrata e senza targa impegnate in una gara clandestina. In tre si sono dati alla fuga.

Ne è nato un inseguimento. Vicino largo dei Pinguini quattro volanti con otto agenti sono stati accerchiati e presi a colpi di pietre per proteggere la fuga dei motociclisti.

Due uomini di 27 e 52 anni stati individuati e bloccati in un magazzino dove c’erano anche una pistola scacciacani, hashish, cocaina e soldi in contanti. Uno di loro già in passato era stata denunciato per guida senza patente.

Altri residenti sono scesi in strada ed è diventato un assalto contro la polizia. Una decina le volanti arrivate in soccorso, supportate dai carabinieri. Sarebbero stati esplosi dei colpi di pistola in aria per disperdere la folla minacciosa.

Piantedosi: “Grave perdita di senso civico”

“A Palermo, un intervento di polizia per fermare due giovani si è trasformato in un’aggressione verso gli agenti fatti come questo testimoniano che il problema è chi delinque e non riconosce le più fondamentali regole della nostra convivenza civile, usando violenza perfino contro le Forze dell’ordine”. Così su X il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

“Il controllo del territorio c’è, le Forze di Polizia sono presenti ma se si lanciano sassi contro di esse per impedirne il lavoro, siamo davanti a una grave perdita di senso civico e di rispetto per lo Stato. Tutti, senza distinzioni, dovrebbero sostenerlo con chiarezza. La mia solidarietà va ancora una volta e sempre alle Forze di Polizia e in particolare agli agenti feriti. A loro anche un plauso per il lavoro che svolgono ogni giorno al servizio della collettività”, aggiunge il ministro.

Schifani: “Un fatto gravissimo”

“Quanto accaduto a Palermo è un fatto gravissimo. Aggredire uomini dello Stato significa colpire le istituzioni e mettere in discussione le regole della discussione convivenza civile. La Regione è al fianco dei poliziotti, ai quali va il pieno sostegno per il lavoro che svolgono ogni giorno. I responsabili sono individuati al più presto e chiamati a rispondere con la massima fermezza”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. 

Lagalla: “Fatto inaccettabile”

“Non è accettabile – ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – che un intervento finalizzato a fermare comportamenti pericolosi e illegali possa trasformarsi in un’aggressione alle forze dell’ordine. Chi indossa una divisa e opera per garantire la sicurezza di tutti deve poter svolgere il proprio lavoro senza diventare bersaglio di intimidazioni e violenza. Confido nel lavoro degli investigatori affinché vengano accertate tutte le responsabilità e chi ha aggredito gli agenti e danneggiati i mezzi di servizio rispondendo delle proprie azioni. Come amministrazione comunale – conlcude – continueremo a collaborare pienamente con tutte le forze dell’ordine e con le autorità competenti”. 

Bernini: “Non siete soli”

“A Palermo otto poliziotti sono stati aggrediti mentre Cercavano di fermare una corsa clandestina. Un episodio grave e intollerabile. Chi colpisce un poliziotto colpisce lo Stato sarà punito con la massima severità. A questi otto agenti va il nostro grazie più sincero, per il coraggio con cui ogni giorno fanno il loro dovere, anche quando significa mettere a rischio la propria sicurezza l’augurio di tornare presto a casa”. Così la ministra dell’Università Anna Maria Bernini.

Aricò: “Chi attacca un poliziotto attacca al cuore lo Stato”

“Chi attacca un esponente delle Forze dell’Ordine attacca al cuore lo Stato e merita pertanto il massimo della pena prevista in casi come questo. Chi pensa che possono esserci zone franche dove potere agire impunemente calpestando la legge ha sbagliato i propri miseri conti. Un grande abbraccio e massima solidarietà da parte mia agli agenti vigliaccamente aggrediti mentre stavamo compiendo, come sempre con grande professionalità, il servizio in difesa della legalità e dei cittadini onesti”. Lo ha dichiarato Alessandro Aricò, assessore regionale alle Infrastrutture.

Renzulli: “Nessuna tolleranza”

“Nessuna tolleranza per chi non rispetta le regole e mette a rischio la vita dei nostri poliziotti. Una cosa è certa: lo Stato e non si fa intimidire. Auguriamo una pronta guarigione agli agenti feriti, con l’auspicio che le responsabilità di questa vergogna vengano individuati e adeguatamente puniti”. Così la senatrice di Forza Italia e la vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli.

Craxi: “Un fatto di una gravità assoluta”

“L’assalto alle forze dell’ordine a Palermo è un fatto di una gravità assoluta. Quando chi indossa una divisa viene aggredito, è lo Stato ad essere preso di mira. E questo non possiamo permetterlo. Agli agenti feriti va la nostra piena solidarietà e riconoscenza per il lavoro svolto a tutela della collettività, nonché un sentito augurio di pronta guarigione. Legalità e sicurezza non sono slogan, ma condizioni essenziali della libertà di ogni cittadino Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso e che gli autori di questa aggressione siano chiamati a rispondere di comportamenti tanto gravi e ingiustificabili”. Così la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi.

Fdi: “Solidarietà agli agenti feriti a Palermo”

“Piena solidarietà agli agenti che, nella serata di ieri, nel quartiere Falsomiele, sono stati vittime del lancio di pietre mentre eseguivano il loro lavoro. Chi aggredisce le forze dell’ordine aggredisce lo Stato. Chi indossa una divisa non può diventare il bersaglio della rabbia, della violenza o dell’illegalità. Non possiamo accettare che la violenza venga considerata normale o tollerabile. Lo Stato non arretra di un millimetro davanti a chi pensa di poter imporre le proprie regole con la violenza. Più rispetto per chi difende la sicurezza dei cittadini. Più fermezza contro chi aggredisce le istituzioni”. Lo dicono Raoul Russo, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione nazionale antimafia, e Antonio Rini, coordinatore cittadino dei meloniani.

Siulp: “Assalto scatenato da cittadini non da malviventi’

“Una delle tantissime aggressioni che subiamo, ma quello che lascia davvero amareggiati, delusi e rattristati e stato vedere che moltissimi cittadini di quel quartiere si sono scagliati contro le Volanti della polizia. Sono stati loro ad ostacolare i poliziotti. Ed è bene sapere che hanno lanciato di tutto contro i nostri ragazzi: pali di ferro, tavoli, sedie, pietre e uno di loro brandiva addirittura un’arma. Uno scenario che non può rappresentare la nostra realtà lavorativa, in un paese democratico come il nostro, giacché tali scene evocano una vera e propria guerriglia civile, un attacco al cuore dello Stato democratico per affermare l’antistato sulla nostra civile convivenza”. Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del sindacato di polizia Siulp.

“Una devastazione scatenata, ripeto, dai cittadini e non dai malviventi e i colleghi alla fine hanno dovuto sparare alcuni colpi in aria per tentare di frenare tale a guerriglia – aggiunge -. E’ arrivato il momento di fermarsi perchè questa è oramai diventata una triste costante in alcune zone: quella cioè di cittadini che si lanciano a difesa dei malviventi. Ecco perché chiediamo al Ministro dell’Interno e al Capo della Polizia di varare dei piani di intervento che non consentano più connivenze a tutela di chi delinque”.

Sap: “Sassi lanciati sono contro lo Stato”

“I sassi lanciati questa notte contro gli agenti sono sassi contro lo Stato”. Lo dice il segretario generale aggiunto del sindacato di polizia Sap, Giuseppe Coco secondo cui “è di sette poliziotti feriti e due volanti distrutte il bilancio della sassaiola partita dai residenti contro le forze dell’ordine per impedire il fermo di alcuni cittadini in fuga su uno scooter dopo non essersi fermati all’alt delle autorità”.

“Hanno tirato di tutto contro la pattuglia – prosegue Coco – ma i sassi contro i colleghi sono sassi contro lo Stato, sono il frutto di un senso di impunità che si sta sviluppando in una fetta della popolazione che non riconosce più chi cerca di garantire la sicurezza e una convivenza civile. La violenta aggressione di questa notte contro Polizia e Carabinieri domani può essere contro un medico o un insegnante, contro chiunque lavori per il bene della società, della democrazia e della libertà di questo Paese”. 

Uil: “Un fatto inaccettabile”

“Quello che è accaduto questa notte nel quartiere Falsomiele rappresenta un episodio di gravissima violenza nei confronti della Polizia di Stato e, più in generale, un preoccupante attacco all’autorità dello Stato. Secondo le prime ricostruzioni, l’intervento delle pattuglie della Polizia, impegnate nel controllo di alcuni motociclisti che si sarebbero dati alla fuga dopo l’alt degli operatori, è degenerato in una vera e propria aggressione nei confronti degli agenti”. Lo dice in una nota la Uil Polizia in merito alla sassaiola contro gli agenti che si è verificata la scorsa notte a Palermo.

“Un gruppo di persone sarebbe intervenuto per ostacolare l’operato delle Forze dell’Ordine, arrivando a lanciare pietre contro le volanti e ad aggredire fisicamente gli operatori. Il bilancio è di 8 agenti feriti e oltre ad un paio di autovetture di servizio danneggiate. Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l’intervento di alcune squadre del reparto mobile e di personale dell’arma dei carabinieri – aggiunge il sindacato – La Uil Polizia Palermo esprimendo la propria piena e incondizionata solidarietà ai colleghi coinvolti, ai quali va il nostro ringraziamento per aver continuato a svolgere il proprio dovere anche in una situazione di grave pericolo. Ma la solidarietà, oggi, non può essere sufficiente Non possiamo accettare che un controllo di polizia, come ormai spesso accade si trasforma in una situazione di guerriglia urbana e che gli operatori delle Forze dell’Ordine diventino bersagli di violenza proprio mentre stanno cercando di garantire la sicurezza dei cittadini”.

M5S: “Solidarietà agli agenti feriti”

“La violenta aggressione subita da agenti di Polizia in servizio ieri sera nel quartiere Falsomiele di Palermo è un fatto gravissimo e inaccettabile. Accerchiare e aggredire con lancio di oggetti vari dei poliziotti impegnati a far rispettare le regole nelle strade della città, significa schierarsi contro lo Stato e la legalità e agevolare la delinquenza”. Lo affermano i parlamentari nazionali e regionali del M5S eletti a Palermo insieme ai consiglieri comunali e di circoscrizione pentastellati.

“Questi comportamenti, a cui purtroppo abbiamo già assistito in passato – proseguono – sono sconfortanti e meritano la più ferma condanna da parte delle istituzioni. E’ inammissibile che qualcuno pensi di poter agire nella completa impunità. C’è molto lavoro da fare per far comprendere a tutti che una società che vive nella legalità elimina ingiustizie, prepotenze e violenza”.

Coisp: “Serve un segnale fermo”

“Otto poliziotti feriti, volanti accerchiate e due veicoli di servizio pesantemente danneggiati da una folla di circa cento persone scese in strada con pali di ferro, tavoli, sedie e pietre al solo scopo di impedire il fermo di due soggetti in fuga. Ciò che è accaduto nella notte tra domenica e lunedì nel quartiere Falsomiele a Palermo è un vero e proprio atto di guerriglia urbana contro lo Stato e le istituzioni”. Lo dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di polizia Coisp, commentando l’aggressione subita dagli agenti a Palermo.

“Quanto avvenuto dimostra ancora una volta l’incredibile livello di audacia e spregiudicatezza raggiunto in certi contesti, vengono le forze dell’ordine premurose come nemici da attaccare e sopraffare e non come rappresentanti di uno Stato che li protegge. Gli agenti sono stati costretti, in due diverse occasioni, a sparare colpi in aria per disperdere la folla e per mettersi in salvo di fronte a una violenza cieca e organizzata. È inaccettabile che per svolgere il proprio dovere e far rispettare la legge si debba rischiare il linciaggio, affrontare folle pronte a tutto e mettere a rischio la propria incolumità se poi il sistema non garantisce una pena certa e immediata per chi si rende responsabile di tali violenze. Ai colleghi rimasti feriti va la nostra totale vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione, ma la solidarietà da sola non basta più”. Per Pianese, “serve un segnale fermo da parte delle istituzioni e dell’autorità giudiziaria: chi aggredisce un servitore dello Stato deve sapere che ne risponderà severamente e senza alcuna scappatoia”, concludono. 

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Silp Cgil Palermo: “Solidarietà”

“Esprimiamo la più totale e fraterna solidarietà e vicinanza ai colleghi feriti, alle loro famiglie ea tutti gli operatori intervenuti, compresi i Carabinieri accorsi in loro supporto. I sassi lanciati contro le divise sono sassi lanciati contro lo stato democratico. Non possiamo accettare che esistano zone franche dove vige il senso di impunità e chi rappresenta lo Stato viene aggredito. Lo dichiara il segretario generale del Silp Cgil Palermo, Michele D’Anna.

Cisl: “Grave aggressione”

“E’ un fatto grave, ci auguriamo che saremo presto individuati i responsabili della guerriglia urbana accaduta a Falsomiele, siamo vicini agli agenti rimasti feriti e ribadiamo il nostro ringraziamento alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine che ogni giorno rischiano nel corso del loro servizio per tenere la città al sicuro”. Lo afferma la segretaria di Cisl Palermo Trapani, Federica Badami. “Purtroppo – aggiunge la sindacalista – sappiamo che in diversi quartieri della città, garantire l’ordine pubblico è sempre più complesso e pericoloso. Questo conferma quanto sia necessario supportare l’azione delle forze dell’ordine con risorse adeguate, mezzi e uomini. Le periferie non possono essere terra di nessuno, e fatti di questo genere vanno condannati fortemente”. 


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