L'ultimo contratto nel 2008 | Aran: 15 milioni in 10 anni - Live Sicilia

L’ultimo contratto nel 2008 | Aran: 15 milioni in 10 anni

La Sicilia, a differenza della maggior parte delle Regioni italiane, si "serve" di questa agenzia per definire i contratti collettivi dei dipendenti regionali. Ma gli ultimi risalgono a sei anni fa. Da allora, l'ente "inutile" che costa più di un milione l'anno, ha prodotto poco o nulla. Nonostante lì lavorino tre dirigenti e otto dipendenti, oltre al presidente Claudio Alongi.

29 Commenti Condividi

PALERMATO – Tra dieci giorni esatti, quel contratto compirà sei anni. L’ultimo contratto collettivo di categoria approvato dall’Aran Sicilia risale al 2008. Da allora, ecco qualche nota, qualche sollecitazione, qualche parere. E tanti soldi spesi dalla Regione. Una Regione che si gode il lusso di un “proprio” Aran. Tutto siculo. A differenza della maggior parte dell altre, che “dialogano” con l’Agenzia nazionale. Tutto, come detto, per la modica cifra di 15 milioni di euro, dalla sua nascita (era il 2004) a oggi. Uno “spreco”, secondo il responsabile Welfare del Pd, Davide Faraone, che ha indicato nella “chiusura” dell’ente uno dei dieci punti del decalogo dei risparmi presentato al governatore Crocetta.

Ma cos’è l’Aran? Di cosa si occupa? Stando al suo sito ufficiale, i compiti dell’Agenzia sono quelli “di rappresentare legalmente la Regione in sede di contrattazione collettiva regionale, e, pertanto, svolge ogni attività necessaria alla definizione dei contratti collettivi del personale dipendente dalla Regione e dagli enti pubblici non economici sottoposti a vigilanza e controllo della Regione, previa deliberazione degli indirizzi per la contrattazione da parte della Giunta regionale del governo”. Per fare questo, oggi, l’ente, che ha sede nei locali dell’assessorato della Funzione pubblica, in via Trinacria, può contare sul lavoro di una dozzina dipendenti. Di cui tre dirigenti. A guidare però la macchina, è il presidente Claudio Alongi. Avvocato già assai noto nel settore “pubblico” per le decine di consulenze soprattutto per le società partecipate della Regione, oltre che per essere il marito dell’attuale capo della burocrazia regionale Patrizia Monterosso.

Così, a quelle consulenze, il presidente dell’Aran aggiunge un “gettone”, stando al sito ufficiale dell’agenzia, di cinquantamila euro lordi l’anno. Tutto sommato una cifra assai contenuta, se confrontata col vecchio presidente, Girolamo Di Vita, il cui stipendio, fino a un paio di anni fa, arrivava alla bellezza di 150 mila euro lordi. E a dire il vero, assai più alte di quelli dell’attuale presidente sono le indennità dei tre dirigenti dell’ente. Per Nino Emanuele, ex capo di gabinetto dell’allora assessore alla Formazione Mario Centorrino, ad esempio, l’Aran spende una cifra di circa 96 mila euro l’anno. Un po’ inferiore (ma solo per questioni di ‘anzianità) la spesa per gli altri due dirigenti Giovanna Brancato e Santo Cerami (circa 90 mila euro annui a testa). Insomma, solo per i tre dirigenti e per il commissario, l’Aran spende quasi 330 mila euro l’anno. A questi vanno aggiunti i compensi per l’unico consulente in organico, il revisore unico Fabio Petruzzella (11 mila euro l’anno per quattro anni) e quelli degli otto funzionari direttivi.

Ma non solo. L’Aran, infatti, nel frattempo ha anche pagato 30 mila euro per il leasing delle auto di servizio, e altri 47 mila euro per spese legate ai protocolli e alle apparecchiature informatiche. Tutti soldi spesi per fare… poco o nulla. Come ha denunciato anche il responsabile Welfare del governo nazionale, Davide Faraone: “L’ultimo contratto di categoria firmato – ha detto il parlamentare Pd – risale al 2007, e nonostante ciò si mantengono otto dipendenti di cui tre dirigenti inutlilzzati. Le funzioni potrebbero passare al dipartimento della funzione pubblica”.

A dire il vero, come detto, l’ultimo contratto è del 22 maggio del 2008, ed è destinato al “comparto non dirigenziale” per il quadriennio 2006-2009. Nel frattempo, poco altro. Per il settore della dirigenza, dopo la firma di quel Contratto collettivo, ecco un paio di “accordi quadro”, tra cui quello per i permessi sindacali per arrivare al recente accordo sul salario accessorio. Per i “non dirigenti” una media di due accordi sindacali l’anno. Qualche parere, qualche convocazione. Poco più.

Dal 2004 a oggi, però, l’Aran è costato quasi quindici milioni di euro. Nonostante i tagli che hanno fatto scendere, di anno in anno, la spesa per questo ente. La previsione di spesa per il 2013 infatti – ultimo dato desumibile dai bilanci Aran – è di 807 mila euro. Nel 2012 era stata di un milione, mentre nel 2011 la spesa è stata superiore a 1,7 milioni di ero. Nel 2010, invece, Palazzo d’Orleans ha stanziato 1,16 milioni di euro, nel 2009 1,45 milioni di euro, nel 2008 un milione e mezzo di euro, così come nel 2007, quando è stato sottoscritto l’ultimo contratto dei regionali. Nel 2005 e nel 2006, l’Aran è stato finanziato con oltre 2,7 milioni di euro (1,6 nel 2006 e 1,1 nel 2005). Nulla a che vedere con quanto scucito nel 2004: addirittura 2,2 milioni euro circa. Quindici milioni, insomma, spiccioli più spiccioli meno è costata l’Agenzia nata per sottoscrivere i contratti dei regionali. Peccato che l’ultimo di quei contratti risalga ad appena sei anni fa.

Articoli Correlati


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

29 Commenti Condividi

Commenti

    Eh, ma se li licenzi fai “macelleria sociale”… mica conta quella che si fa a chi paga le tasse per mantenere questi nullafacenti: questa è la cosiddetta “spesa pubblica incomprimibile”, per i voti.

    serve, e come serve. Serve per elargire l’ indennità al marito della dottoressa Monterosso ed esprimere pareri a lei favorevoli !

    Al di la delle considerazioni sull’utilità dell’Agenzia, ma se la chiudiamo,poi, costringiamo la Monterosso e la Crocetta a perdere tempo prezioso a inventarsi qualche altro strumento per consentire agli individui che oggi occupano quelle poltrone (e che non riescono a campare dignitosamente con quanto gli da’ mamma Regione come pensione o come stipendio o come altro) di recuperare il maltolto.

    Schifo…..macchinetta acchiappa voti!!!!

    Faraone devi proporre la chiusura dell’irsap che è l’eccellenza degli enti inutili. E’ solo un ente che paga avvocati e consulenti e che aspetta solo i finanziamenti del po fers per spartirsi i soldi dei progetti.

    L’Aran un altro ente inutile, il presidente Claudio Alongi un ennesimo succhia sangue di risorse economiche della collettività.

    Cosa pensa di questo carrozzone il prestigiatoresulfureoimbroglione?
    O qui va tutto bene perche’ di mezzo ci sono i boccoli d’oro della Principessa?

    Continuiamo a pagare per Enti inutili e improduttivi come Aran o l’Arsea, che occupano sedi che potrebbero essere utilizzati da altri uffici, invece di pagare affitti esorbitanti come il”magazzeno” dove si trovano motorizzazione, ispettorato forestale e ispettorato dell’agricoltura

    L’articolo è una fiera delle falsità! In primo luogo il personale tutto è dipendente dal dipartimento regionale della funzione pubblica per cui gli stipendi non sono a caricodell’aran bensì dell’amministrazione regionale. Comunque questo personale deve essere pagato perché dipendente della Regione siciliana. Inoltre, i bilanci considerati dal redattore dell’articolo sono quelli preventivi, vada a vedere i consuntivi per rendersi conto che le spese effettive sono di gran lunga inferiori. Infine, tutte le regioni a statuto speciale hanno la loro aran non solo la regione siciliana e poi anche l’Aran nazionale non fa più contratti da tempo eppure ancora c’è. Vadano a vedere altrove quali sono gli sprechi veri. Si accorgono di una mosca e non vedono l’elefante.

    Anche l’aran nazionale non fa contratti da tempo: vengono regolarmente bloccati con legge.
    Avete una visione miope delle cose, perchè non denunciate il fatto che da otto anni i governi che di sono succeduti tengono bloccati i contratti ma denunciate il fatto che l’aran non faccia siglare i contratti?
    In realtà bisognerebbe abolire questa politica che sta facendo perdere di vista lo stato di diritto. E voi non facciate l’errore di andarci appresso come le pecore. Voi dovete essere i cani da guardia della democrazia!

    Crocetta liquidi questo inutile carrozzone senza perdere un solo minuto di tempo! Con i tempi che corrono non c’è alternativa!

    Anni fa Aran, ESA ed agenzia per l’impiego dovevano essere abrogate. Non si capisce perché hanno abolito solo l’ultima. Forse meno forte politicamente? Cimino e Monterosso docet.

    Certo, visto che contratti collettivi non se ne fanno più e quelli in vigore vengono violati sistematicamente a che serve l’aran? Solo a dare assist alla consorte?
    Il personale è distaccato , è regionale, verrebbe pagato anche in un altro ufficio qualsiasi, non è costo aggiuntivo.

    L’Aran serve a consentire all’avv. Alongi uno stipendio mensile perchè quello della moglie non basta!!!

    3 dirigenti per 8 dipendenti??? A questo punto di dirigenti ne mettevano 4 così facevano numero pari (1 dirigente ogni 2 impiegati).

    anche per questo voterò 5stelle

    D’accordo, aboliamo l’Aran.
    Ma, se l’unità di misura è quello che si produce, perché (non dico abolire) non ridurre a 30 i deputati regionali come in tutte le regioni d’Italia visto che in un anno producono (ma forse è meglio così visto che quando legiferano fanno più danno) al massimo una dozzina di leggi?
    Avete quantificato quanto si risparmierebbe?
    Sono molto furbi i politici stile Renzie e il suo luogotenente Faraona a spostare l’attenzione su altro e mi fa specie che certa stampa non attacca questi privilegi per evitare di perdere il contributo.

    È veramente uno scandalo senza precedenti! Stipendi altissimi senza che svolgano alcuna o pochissima attività ( 96.000€ non li prende nemmeno il sindaco di una grande città ) il marito della monterosso a fare il presidente non si sa x quali meriti personali,il che mi sembra oltre che poco opportuno e trasparente una incompatibilità sostanziale ed una vergogna per un presidente della regione che si ammanta di legalità e che dichiara di voler fare la rivoluzione.insomma milioni di euro sottratti a tante iniziative utili x il bene della collettività ed invece distribuiti ai soliti 4 raccomandati x non far nulla….e poi facciamo mutui miliardari che graveranno x trent anni sul futuro dei nostri figli. Fate solo schifo!!!

    Tutti parlano degli stipendi dei vertici. La verità è che ci sono troppi dirigenti regionali e che guadagnano cifre troppo elevate rispetto a quelli statali e, soprattutto, in relazione a quello che fanno.
    Vogliono abolire l’ARAN? Io sono d’accordo. Al netto dell’inutile figura del Presidente esterno, la sede è all’interno della Regione e tutti i dipendenti dell’Agenzia resterebbero comunque a carico della Regione.
    Quale sarebbe, dunque, al netto degli spiccioli, il grande risparmio?
    La verità è che bisognerebbe operare secondo criteri aziendalistici e licenziare i dirigenti in sovrannumero.
    In mancanza di effettive riduzioni degli organici, si tratta solo, come nel caso delle province, di mera propaganda politica.
    Rammento ancora il miliardo di euro di risparmi promessi da Crocetta suola riduzione delle partecipate.
    Lotta agli sprechi, dunque, ma noi cittadini non possiamo permetterci il peso di dipendenti male impiegati o, peggio, inutili.
    Un dirigente che dirige tre o quattro persone, in realtà non dirige nulla. Il sistema bancario si è profondamente rinnovato ed ha valorizzato quadri ed impiegati, riducendo i dirigemti a poche unità. E la Regione che fa? Mantiene un numero spropositato di dipendenti e si permette pure di nominare consulenti e dipendenti esterni all’Ente (es. negli uffici di gabinetto). Se ke cose non cambiano redicalmente, il destino della Sicilia è segnato

    Questa è nuova…! Con 1 milione di euro potrebbero lavorare ben 76 padri di famiglia a 1.000 euro al mese con tredicesima compresa..! Che bello i soldi facili dei cittadini onesti..! Ho perso già il conto di quanti enti inutili esistono a Palermo, compreso dirigenti e amministratori incompetenti da 20 mila euro al mese..! Ricapitoliamo…. Pip, Ex Pip, LSU, EAS, EsseEmme, Ex Aps, Asp, Enti per la formazione, Forestali, Trattoristi, Teatri, Rap, Coirens, Gesap, Gesip, Aran…? Chi più ne ha più ne metta..! Vi ricordo che al Nord paghi la metà delle tasse, e i servizi funzionano tutti al 100%, e non esiste la munnizza per strada..!

    Visto che non si tratta di scoop ma si scopre l’acqua calda ben conosciuta da anni, che ne dicono quei signori in toga della corte dei conti? sonnecchiano anche su questa vergogna che è sotto gli occhi tutti?

    Salve a tutti, non voglio polemizzare sugli stipendi ed i costi (attuali) di questo ente. Ma sono d’accordo con quanti hanno scritto prima di me che è dal 2008 che nessun ARAN produce. Sono d’accordo con quanti hanno scritto che è la politica dalla vista e dal fiato corto che non rinnovando i contratti di lavoro di milioni di lavoratori ormai da quasi 7 anni, tranne i loro indennizzi, ha bloccato l’attività di tutti gli ARAN e frenato fino al punto di far crollare verticalmente il PIL. Scelte scellerate, spacciate come cure essenziali e salva vita hanno invece prodotto uno sfacelo enorme. Via Monti, viva la Fornero, viva le larghe intese e i governi abusivi. Propongo seriamente di intitolare un mezzo busto alla Monterosso e il di lei marito da mettere in due piazze a scelta di Palermo. Sono la dimostrazione vivente del potere dei burocrati.

    l’aran allo stato è commissariata e questo è il ruolo di Alongi. lo scopo di queste agenzie era quello di una funzione terza rispetto gli attori chiamati alla stipula dei contratti. l’ Aran regionale nacque per il semplice fatto che essendo la sicilia regione autonoma con legislazione propria in materia di personale, non si poteva fare riferimento all’aran nazionale perchè la stessa non aveva la conoscenza e il materiale giuridico che esiste in materia di personale regionale. prima dell’aran i contratti si facevano tra sindacati e una rappresentanza del governo e poi venivano approvati con legge dall’assemblea. il personale è in posizione di comando e i locali sono all’interno dell’ass.to alla famiglia. oggi l’ente viene considerato inutile perchè di fatto è inattivo per il blocco dei contratti, che non riguardano solo i regionali ma anche tutta una serie di enti che applicano lo stesso contratto (vedi camere di commercio). In linea di principio si può essere d’accordo con l’abolizione dell’ente, sapendo che il risparmio si aggirerebbe di fatto sui 100mila euro l’anno. bisogna però sapere quello che si vuol fare per il futuro: quale rapporti con i sindacati? quale formula adottare per le contrattazioni? ricorrere all’Aran nazionale, sapendo che la stessa si accolla le contrattazioni a mezzo pagamento tariffa per ogni singolo dipendente oggetto del contratto? per i pareri,li chiediamo all’ufficio legislativo terzo non è,o all’avvocatura, o ricorriamo a consulenti? ho come la sensazione che si cerchi qualcosa di eclatante che poi tale nei fatti non è. ha ragione chi dice togliamo gli esterni dagli uffici di gabinetto, rimandiamo alle asp i comandati della sanità, e allora si che realizzi un risparmio annuo di 7/8 milioni di euro, e non devi pensarci molto, l’Aran comporta una riflessione molto complessa sugli effetti di una sua abolizione. certamente si possono portare correttivi, come la riduzione dei dirigenti o estendere anche a loro l’utilizzo auto come per i dipartimenti a chiamata, ma una sua abolizione tout court rischia di essere più dannosa del suo mantenimento.

    Via Alongi, via la Monterosso e via anche Crocetta. Torniamo a votare.

    Io vorrei lanciare una petizione: ai parlamentari diamo uffici nuovi in via regione siciliana e liberiamo il palazzo reale e lo rendiamo tutto friubile ai turisti non pensate che l’economia siciliana ne trarrebbe un goivamento enorme? Il turismo è l’unica cosa che può salvare la sicilia che ne pensate attendo feed back

    Si ma quando si tratta di esprimere pareri sono obiettivi e neutrali. Per esempio mica a favore del segretario generale sol perché si tratta della moglie…

    @ Rita.
    Mi riferisco al commento al mio post.
    Lei parla di ignoranza, io di economia. Non ho nulla in contrario – in linea di principio – a che i dirigenti regionali siano ben pagati, ma vorrei che mi dicesse, se lo sa, qual’è il reddito medio dei siciliani, anche al netto dell’evasione.
    La maggioranza degli artigiani, dei commercianti, degli imprenditori e dei liberi professionisti fatica a sopravvivere. La situazione dei quadri e dei dirigenti delle aziende private è estremamente precaria, il contesto generale drammatico. E allora stipendi da oltre 60.000,00 euro lordi annui trovano giustificazione soltanto se attribuiti a persone che abbiano grande professionalità ed un elevato indice di produttività. I dirigenti pubblici debono essere considerati alla stregua di quelli del comparto privato: debbono essere pochi, selezionati e ben pagati. Soprattutto, debbono produrre risultati tali da giustificare io proprio stipendio e la stessa permanenza in servizio. In Sicilia, invece, i dirigenti sono troppi e soprattutto, producono pochissimo. Colpa loro? Certo, non solo, ma si tratta di un incontestabile. Lei si chiede cosa accadrebbe se i nostri dirigenti fossero “messi sul mercato”? Si chiede chi li assumerebbe e, soprattutto, quanto li pagherebbe? Si chiede quanti posti da 70-200 mila euro annui offra io comparto privato in Sicilia? Palermo è una città in cui le uniche persone oneste (lascio da parte corrotti e mafiosi) che possono mantenere un tenore di vita agiato e comprare un immobile residenziale sono i politici di professione ed i dipendenti di vertice delle pubbliche amministrazioni. Tutti gli altri non riescono ad arrivare a fine mese. È normale tutto questo? È normale che in un contesto in cui gli esercenti chiudono ed i giovani professionisti (che rendono servizi) vivono con l’ausilio delle proprie famiglie, una Regione ormai in default mantenga un numero così alto di dirigenti, per di più impegnati in enti “inutili”? Ed è normale che tutti vengano valutati al massimo ai fini dell’attribuzione delle indennità di risultato? Già, i risultati….Vorrei sapere quali…..
    La Sicilia deve dimagrire e non solo per i costi della burocrazia. Gli uffici sono pieni di persone che trovano sempre il tempo, tra un impegno e l’altro, telefonare a casa, fare la pausa caffè e conversare con i colleghi.
    frequento uffici pubblici da vent’anni ed i “martiri del dovere” si contano sulla punta delle dita. Nulla a che vedere, in ogni caso, con i ritmi imposti dalle imprese private.
    Lei che è tanto colta, abbia la cortesia di spiegare ai lettori ed emendarmi dall’igmoranza….

    Un dirigente di troppo o un errore di identificazione. Dato che uno di quelli indicati e’ un funzionario.

    l’Aran serve! Dà i pareri che il Segretario generale si aspetta…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *