Hilton Capomulini, il tribunale | ha ordinato lo sgombero

di

23 Marzo 2016, 05:02

3 min di lettura

CATANIA- Nuovo colpo di scena nella costruzione dell’Hilton Capomulini, la Item dello Sceicco Hamed bin al Hamed ha ottenuto lo sgombero del cantiere affidato alla Volteo Energie Spa. La sentenza ordina all’impresa che aveva siglato, con la Item, il contratto per la realizzazione del uovo albergo green, “di restituire immediatamente a Item Capomulini s.r.l. tutte le aree di cantiere relativo al contratto di appalto stipulato tra le parti…nonchè lo sgombero immediato delle suddette aree da persone e/o cose di sua proprietà che si trovino eventualmente ancora sui luoghi, e la restituzione immediata alla proprietaria Item Capomulini s.r.l. del locale adibito ad uffici, nonchè lo sgombero immediato dal suddetto locale di persone e/o cose di sua proprietà che si trovino eventualmente ancora sui luoghi”.

La Volteo è stata condannata al pagamento delle spese legali, liquidate in 15mila euro.

E’ solo l’ultimo episodio di un matrimonio che sembrava idilliaco, tra Volteo e Item, ma che poi è finito in Tribunale. Il provvedimento è firmato dal giudice Mariapaola Sabatino e apre le porte alle richieste di risarcimento danni, già annunciate, dalla Item.

Item, proprietaria dell’Hilton Capomulini, aveva stipulato un contratto da 47 milioni di euro con Volteo Energie spa, amministrata da Flavio Raimondo, società controllata da Kinexia, colosso del settore energetico e ambientale di Pietro Colucci, noto, tra le tante cose, perché in passato è stato presidente di Assoambiente (Confindustria). Colucci aveva annunciato, dopo l’accordo, la realizzazione di “un albergo green, dotato dei più recenti sistemi di gestione energetica prodotti dalla controllata Innovatec Spa”. La struttura doveva essere completata entro “la fine del 2016”. Cioè fra pochi mesi.

Articoli Correlati

Invitalia ha finanziato con 24 milioni di euro la realizzazione dell’albergo, che prevede l’investimento complessivo di 140 milioni di euro, considerando anche la fase di start-up. Dopo il finanziamento, l’agenzia del ministero dello Sviluppo economico ha inviato un acconto di 7 milioni di euro alla Item. Un caso di cui si è occupato il mensile “S” lo scorso gennaio.

Item ha effettuato tre bonifici alla Volteo Energie Spa, per un totale di 7 milioni di euro, cioè la cifra che Invitalia aveva inviato come acconto. Volteo in quel momento stava effettuando i lavori di demolizione della Perla Jonica. Il primo bonifico, del 13 marzo 2015, è di 3 milioni di euro. Il secondo porta la data di quattro giorni dopo, il 17 marzo, e ha lo stesso importo. A chiusura della transazione, un paio di settimane più tardi, il 2 aprile, un’ultima tranche da un milione. In pratica la Item ha consegnato i fondi alla Volteo. C’è da dipanare la matassa del sistema complesso di fidejussioni prestate da Kinexia a Item per gli interessi del finanziamento da 24 milioni di euro concesso da Mps per acquistare la vecchia Perla Jonica. Un sistema di fidejussioni che legava le due imprese sulla base di un contratto. In campo sono schierati i principali studi legali catanesi.

Item, dal canto suo, assicura che i lavori stanno per iniziare nuovamente. Lo sceicco di Abu Dhabi è socio del 70 per cento delle azioni, mentre il 10 per cento appartiene a Siman Bashir, uno dei principali gestori di fondi investimento inglesi e cinesi.

Pubblicato il

23 Marzo 2016, 05:02

Condividi sui social