Domiciliari per i due avvocati |Salvatore Mineo si autosospende

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29 Febbraio 2016, 15:58

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CATANIA – Lasciano il carcere i due avvocati, Giuseppe Arcidiacono e Salvatore Mineo, coinvolti nell’inchiesta contro i Laudani I Vicerè. Il Tribunale del Riesame, presieduto da Maria Grazia Vagliasindi, ha sostituito la misura detentiva con quella degli arresti domiciliari. I due legali erano stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di concorso esterno nel blitz dello scorso 10 febbraio. Il capo d’imputazione è stato confermato per i due indagati dal Tribunale del Riesame, che depositerà tra quarantacinque giorni le motivazioni. Per Salvatore Mineo, difeso dagli avvocati Salvatore Caruso del Foro di Catania e Giuseppe Gullotta del foro di Enna, è stata annullata l’ordinanza relativa al reato di violazione del segreto d’ufficio. Mineo, inoltre, si è autosospeso dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati. Giuseppe Arcidiacono è difeso dagli avvocati Enrico Trantino e Serena Bonfiglio. Solo dopo la lettura delle motivazioni si potrà comprendere se il Tribunale del Riesame abbia concesso ai due indagati gli arresti domiciliari per “esigenze cautelari” o per una valutazione “sugli indizi di colpevolezza”.

Il Tribunale della Libertà ha invece annullato integralmente l’ordinanza per Vincenzo Salvatore Rapisarda, difeso dagli avvocati Guido Ziccone e Salvatore Caruso, e ne ha disposto la scarcerazione. Il figlio del boss di Paternò, però, rimane dietro le sbarre perchè detenuto per l’ordinanza En Plein.

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29 Febbraio 2016, 15:58

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