Il plauso agli inquirenti |da Roma a Bruxelles

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18 Febbraio 2014, 10:08

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CATANIA. “Esprimo i miei personali complimenti e un sentito ringraziamento al capo della DDA etnea Giovanni Salvi, al sostituto Pacifico, al tenente colonnello Domenico Cristaldi del settore investigazioni giudiziarie del centro DIA di Catania e ai suoi uomini per l’eccellente lavoro svolto e per il risultato conseguito con l’operazione ‘Prato Verde’”. E’ quanto ha dichiarato Sonia Alfano, eurodeputata e presidente della Commissione Antimafia Europea, commentando la notizia delle 27 ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di altrettante persone, responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, traffico di stupefacenti, porto illegale di armi da fuoco, intestazione fittizia di beni e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. I 25 arresti arresti, in collaborazione con il collaterale organismo tedesco B.K.A., sono stati eseguiti nelle province di Catania, Siracusa, Milano, Torino e in Germania. “Questa operazione – ha aggiunto Sonia Alfano – dimostra non soltanto la straordinaria competenza e professionalità degli uomini della DIA, diretta da Arturo De Felice, e della nostra magistratura, ai quali naturalmente va ancora una volta la mia gratitudine, ma anche la necessità di un piano di contrasto globale come quello elaborato dalla Commissione CRIM (sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro). I magistrati e le forze dell’ordine di tutta Europa – ha sottolineato l’eurodeputata – hanno bisogno di ulteriori strumenti e risorse per poter debellare il crimine organizzato trasnazionale. La CRIM, con l’aiuto dei massimi esperti, ha messo nero su bianco i provvedimenti che servono. Spero che la Commissione Europea agisca il più velocemente possibile, affinché operazioni importanti come quella di oggi vengano favorite. Questo lavoro deve essere valorizzato e promosso”.

Tante le congratulazioni alla Procura e alle forze dell’ordine per l’operazione Prato Verde. Da Roma a Palermo, a Catania. 

Il sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Berretta si congratula con la Dia e la Procura etnea per aver “sferrato un duro colpo alle attività criminali del clan riconducibile al boss Orazio Privitera, attualmente detenuto in regime di 41 bis. Grazie all’ottimo lavoro degli investigatori e dei corpi operativi – afferma – è stata scoperta e smantellata una pericolosa organizzazione mafiosa che, attraverso la rete parentale del boss, operava vessando e intimidendo i titolari di numerose attività economiche e architettando un’enorme truffa sui fondi europei per l’agricoltura. L’operazione Prato verde conferma purtroppo la pervasiva presenza di organizzazioni criminali che condizionano l’economia legale siciliana, ma l’incessante attività di controllo e repressione delle forze dell’ordine combatte con efficacia questo preoccupante fenomeno e ridà speranza a tutti i siciliani”.

Applausi agli inquirenti catanesi anche da Marco Forzese, deputato all’Ars. “L’operazione condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catania rappresenta l’ennesimo importante risultato nella lotta alla mafia – dice. Un plauso in particolare va a al Pm Pasquale Pacifico e al Procuratore Giovanni Salvi per aver condotto un’attività eccellente di contrasto alla criminalità organizzata. Negli ultimi mesi le operazioni portate avanti dalle Forze dell’Ordine hanno permesso di ridare respiro alla città di Catania, smascherando le malefatte criminali e consentendo ai cittadini di poter vivere in un contesto più pulito e più legale. Questa volta il risultato è ancora più importante proprio perché gli arresti hanno coinvolto diverse province italiane, oltre quella etnea, a dimostrazione della grande competenza e professionalità di tutti gli uomini impegnati in questa fase”.

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Soddisfatto si dichiara Giovanni Burtone, parlamentare democratico. “Esprimo soddisfazione per il lavoro svolto dalla Procura etnea e la Dia per l’operazione che ha portato all’arresto di 27 presunti appartenenti al clan dei ‘Carateddi’. Il mio plauso va a tutti gli uomini che si sono impegnati in questa importante operazione. Gli arresti compiuti tra Sicilia e Germania – spiega – testimoniano che il fenomeno criminale ha ormai radici forti anche fuori dalla Sicilia e dall’Italia. E’ per questo motivo che bisogna intensificare sempre più la collaborazione con gli organi di polizia degli altri Stati. “Prato verde” mette in luce quanto ancora la nostra economia sia condizionata dalla presenza della mafia. Noi tutti, però, dobbiamo impegnarci per far si che cresca e si rafforzi una economia pulita, che contribuisca allo sviluppo e all’occupazione e dia speranza alle future generazioni. Una società migliore è possibile”.

Di “Operazione importante a cui plaudiamo perché colpisce affiliati e fiancheggiatori di un clan mafioso che negli ultimi anni si era rafforzato condizionando fortemente il tessuto sociale ed economico della provincia di Catania”, parla invece Ivan Lo Bello, vicepresidente di Confindustria. “Alle Dia di Catania e nazionale e alla Procura etnea – aggiunge Lo Bello – va il mio plauso e il mio ringraziamento per il brillante risultato che garantisce a cittadini e operatori economici un contesto di legalità”.

 

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18 Febbraio 2014, 10:08

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