In banca, al mercato, dal fotografo| E la collega timbrava il cartellino - Live Sicilia

In banca, al mercato, dal fotografo| E la collega timbrava il cartellino

Una delle dipendenti torna in ufficio con la spesa

L'inchiesta per assenteismo al Comune di Misilmeri. Impiegati in "libera uscita" anche per due ore.

PROVINCIA DI PALERMO
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MISILMERI (PALERMO) – Era un meccanismo collaudato da tempo e infallibile: un’impiegata lasciava l’ufficio senza segnalare l’uscita, a timbrare il cartellino ci pensava una collega, in modo che la giornata lavorativa risultasse completa. E’ quello che i carabinieri  hanno scoperto durante le indagini negli uffici Anagrafe del Comune di Misilmeri, dove ieri sono stati sospesi tre dipendenti.

Le indagini che coinvolgono in tutto dieci persone hanno fatto venire a galla episodi di assenteismo quasi quotidiani. Gli appostamenti e le telecamere collocate si all’interno che all’esterno degli uffici hanno immortalato gli impiegati che uscivano ed entravano con tanto di sacchetti della spesa: si erano poco prima recati al vicino supermercato e, in più di un’occasione, la “passeggiata” in orario lavorativo includeva più tappe.

Il monitoraggio dei carabinieri, effettuato tra aprile e maggio dello scorso anno e proseguito poche settimane fa, ha accertato che alcuni dipendenti si sono allontanati dal loro ufficio anche per due ore. Assenze che non venivano segnalate, ma ugualmente retribuite. Il 4 maggio del 2017, ad esempio, una telecamera ha registrato l’uscita di una delle indagate alle 11,59. La donna poi è salita a bordo della sua auto e si è recata in viale Europa, prima in una cartoleria, poi dal fotografo.

L’occhio elettronico ha immortalato il suo ritorno alle 13,44. Pochi giorni dopo, la stessa impiegata, ha ceduto il suo cartellino alla collega – con cui sono stati accertati più scambi reciproci di badge – e dopo essersi allontanata non è più tornata in ufficio: a timbrare per lei, al termine della giornata lavorativa, era stata l’altra dipendente. Ufficialmente, era quindi arrivata alle 8,03 ed era andata via alle 14,30, nonostante la sua assenza sin dalle 11,46.

Spaccati di una realtà quotidiana che da tempo gli utenti segnalavano. “Tale condotta si connota ancor più negativamente se si considera l’inefficienza del servizio reso, tanto che il procedimento nasce proprio dalle continue lamentele e segnalazioni di malfunzionamento dell’ufficio Anagrafe. Gli impiegati in questione – si legge nell’ordinanza del gip – hanno mostrato totale disinvoltura nell’entrare e nell’uscire dalla propria sede di lavoro in orari diversi da quelli che risultavano ufficialmente dal sistema di rilevazione elettronica. hanno così attestato falsamente la propria presenza in ufficio, inducendo in errore l’ente pubblico e datore di lavoro , tanto da percepire una retribuzione per ore di lavoro in effetti mai effettuate”. Per questo si configurerebbero i reati di truffa e falsa attestazione.

Basti pensare che in un’altra occasione, uno dei dipendenti che aveva già usufruito di alcuni permessi, è andato via dall’ufficio pur dovendo garantire la sua presenza anche il pomeriggio. In base alla circolare comunale, infatti, l’impiegato avrebbe dovuto recuperare in orario pomeridiano il periodo non lavorato. In quel caso, le telecamere della videosorveglianza hanno registrato uno scambio “forfettario” di badge: una delle dipendenti era stata infatti incaricata di timbrare per due colleghi, tra cui l’uomo. Il loro accesso-fantasma, era stato così registrato alle 15, ma anche stavolta loro non erano in realtà presenti.


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Commenti

    Licenziamento immediato…da esempio x tutti i fortunati che hanno il posto fisso …alla Chicco zalone

    In un paese normale sarebbe licenziamento in tronco e reato di truffa

    Ma come mai?? Strana sta cosa…

    premettendo che certi comportamenti sono da condannare, io mi chiedo perchè tutto questo accanimento verso il pubblico impiego? In Italia ci soo situazioni che penso abbiano più priorità che inseguire un dipendente, come controllare che chi sta al governo faccia il proprio dovere senza assenteismi o altro. Anche perchè tutto questo dispiego da parte degli organi competenti e i processi a carico, sono come sempre sostenuti economicamente dalle nostre tasche

    Piuttosto chiediamoci: “Ma come mai tanto tempo per un certificato…??? Perché queste code interminabili e tutta questa attesa per un certificato….????”
    Ora lo abbiamo capito perché!

    Licenziamento subito perché si è interrotto il rapporto di fiducia tra dipendenti e pubblica amministrazione.
    Non è sufficiente la sospensione dal lavoro e la restituzione delle retribuzioni percepite illegalmente.
    Sennò perché esiste la legge Madia ?

    @gioki
    non è una questione di “accanimento”. Fermo restando il fatto che badare al minuto è frutto di una fiscalità formale che non tiene in alcun conto (né in positivo, né in negativo) quella che è l’effetivo livello del lavoro del dipendente, rimane il fatto che se uno o più dipendenti si assentano per diverse ore, e tali assenze non sono sporadiche possono darsi solo due casi:
    1) non si ha disservizio, ed allora resta dimostrato che la loro presenza è assolutamente inutile, oppure
    2) la loro presenza è utile allora, fatalmente, si avrà disservizio.

    In un caso, e nell’altro la comunità ne ha un danno: economico nel primo caso, disfunzionale nel secondo.

    D’altra parte, esiste una normativa ed è risaputo che ormai i controlli sono frequenti, anche su denuncia di qualcuno: non è stupido continuare a fare i comodi propri come se si fosse invulnerabili?

    La 165/2001 prevede il licenziamento immediato in questi casi.

    Arrivederci e grazie, game over.

    Ora trovatevi un lavoro vero.

    @gioki
    premesso che hai ragione anche tu, l’accanimento è dato dal fatto che si tratta di un atteggiamento di prevaricazione e totale disprezzo del proprio ufficio pubblico.
    Questi miserabili mancano di rispetto ai cittadini e a chi svolge il proprio lavoro con onestà e rettitudine, spaccandosi la schiena ogni giorno.

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