Incendio alla Timpa di Canalicchio, fiamme tra Catania e Battiati

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Rogo alimentato dal vento: vigili del fuoco al lavoro con forestale e protezione civile
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2 min di lettura

CATANIA – Un vasto incendio è divampato nel pomeriggio nella zona naturalistica della Timpa di Canalicchio, tra Catania e Sant’Agata Li Battiati. Le fiamme, alimentate dal forte vento, hanno interessato l’area verde a ridosso di abitazioni e dimore storiche, facendo scattare un massiccio intervento di soccorso.

Sul posto stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco, supportate dal corpo forestale, dalla protezione civile comunale e regionale e dalle forze di polizia. Presenti anche i sanitari del 118, intervenuti per prestare assistenza a due pompieri rimasti feriti durante le operazioni di spegnimento: uno sarebbe caduto riportando traumi, mentre un altro avrebbe riportato bruciature alle mani.

Le difficoltà nelle operazioni di spegnimento

A seguire da vicino l’emergenza anche il sindaco di Catania, Enrico Trantino, e il sindaco di Sant’Agata Li Battiati, Marco Rubino.

“Ci hanno detto che non ci sono abitazioni a rischio – ha spiegato Trantino – ma che non possono intervenire dall’alto perché la presenza di case e fili dell’alta tensione impedisce l’utilizzo di elicotteri o Canadair”.

Secondo il primo cittadino di Catania, grazie all’attenuazione del vento sarebbe stato individuato un percorso sicuro per raggiungere il fronte del fuoco via terra. “Con una buona dose di realismo – ha aggiunto – in mezz’ora si riuscirà a circoscrivere l’incendio”.

“Non è stato il caldo ad appiccare il rogo”

Il sindaco di Sant’Agata Li Battiati, Marco Rubino, ha invece avanzato dubbi sull’origine accidentale delle fiamme. “Il rogo non si è certo acceso per il calore – ha dichiarato –. Lo stesso incendio si è sviluppato nello stesso modo già due o tre anni fa. È molto triste che ci sia qualcuno che vuole male alla natura”.

Rubino ha comunque sottolineato come il fronte del fuoco stesse progressivamente scendendo verso valle, situazione che potrebbe favorire il contenimento definitivo dell’incendio. Le operazioni di spegnimento e bonifica dell’area proseguono senza sosta per evitare nuovi focolai.


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