Scogliera, incidente mortale | Muore giovane di 18 anni

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03 Agosto 2013, 06:00

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La vittima: Fabio Catania

CATANIA. Fabio Catania, diciotto anni, studente dell’Istituto Tecnico Industriale Guglielmo Marconi, non ce l’ha fatta. È morto dopo essere arrivato in condizioni disperate al Pronto soccorso dell’Ospedale Cannizzaro di Catania.

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Il suo quadro clinico era subito apparso gravissimo: nemmeno il casco ha potuto salvarlo. Fabio Catania era alla guida del suo scooter Honda, un Sh 125 di colore grigio, mentre percorreva il litorale della scogliera etnea per raggiungere la sua fidanzata, nella zona di Via dei Villini a Mare di Aci Castello (in via Angelo Musco all’angolo con via Rapisardi), quando all’improvviso un’automobile avrebbe fatto un’inversione a U centrandolo in pieno. Nessuna notizia dell’automobilista e della vettura: con ogni probabilità, chi ha provocato l’incidente, si è fermato giusto il tempo di chiamare i soccorsi e, dopodichè, si è dileguato. A piangere la morte di Fabio, ci sono i familiari, gli amici, la fidanzata e i compagni di scuola. Il corpo di Fabio, si trova ancora al Cannizzaro, per essere sottoposto all’autopsia di rito. Un amico di Fabio, che preferisce rimanere nell’anonimato, confida a LiveSiciliaCatania che: “Fabio era un ragazzo d’oro, un grande lavoratore nonostante la giovane età: infatti arrotondava consegnando pizze a domicilio”.

Fabio è l’ennesima vittima di una strada che sembra confermarsi “mortale”, infatti, sono tanti quelli che hanno perso la vita sul lungomare che da Catania porta ad Aci Castello. Giovani per lo più, che hanno trovato la morte nel tragitto che dovrebbe condurli a mare per una mattina spensierata o in qualche discoteca la sera. A ricordo di queste giovani vite spezzate, in molti punti del lungomare, all’altezza dei luoghi che sono stati teatro della tragedia è possibile scorgere fiori freschi o qualche foto in memoria. Piccole cose, poggiate al marciapiedi, per ricordare chi non c’è più. Sull’incidente, che ha strappato Fabio all’affetto della famiglia e degli amici, rimangono però punti oscuri. Una dinamica tutta da chiarire, perché non è stato possibile riuscire a risalire all’auto ed al conducente che hanno spezzato per sempre una giovanissima vita.

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03 Agosto 2013, 06:00

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