Rogo al "Fala Brasil", il gestore: | "Tutto in regola, sono sconvolto" - Live Sicilia

Rogo al “Fala Brasil”, il gestore: | “Tutto in regola, sono sconvolto”

La polizia indaga sul rogo che ha distrutto la scuola di musica brasiliana. Vincenzo Palermo, presidente dell'associazione: "Facevamo solo feste private, adesso è finito tutto".

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PALERMO – “Sono sconvolto. È finito tutto. È finito tutto”. Vincenzo Palermo ripete la frase mentre se ne se sta in via Ammiraglio Gravina con il naso all’insù. Guarda le finestre al primo piano del civico 75.

Il verde-oro si distingue ancora, nonostante il fumo abbia annerito quasi tutto. Stavolta la saudade non viene fuori dalle note della musica brasiliana. Sono le pareti annerite a trasmettere malinconia. Dentro è ancora peggio. Dell’associazione culturale “Fala Brasil” nulla è rimato. Sabato sera le fiamme si sono sprigionate dal quadro elettrico ed hanno investito l’appartamento. Dentro c’erano una cinquantina di persone. La gente è scappata dalla finestra. Tanta paura, dieci intossicati.

“Quello che conta è che non si sia consumata una tragedia – dice il musicista -. E’ finito tutto. Le fiamme hanno devastato tutto”. Palco, sedie, strumenti faticosamente accumulati nei tanti viaggi in Brasile terra di cui Palermo era rimasto affascinato. Faceva l’avvocato, e pure in maniera brillante, ma scelse di seguire il cuore. E il cuore lo portò nella terra il cui coloro simbolo è il verde oro. Sabato sera l’incendio e la paura.

Ieri Palermo è stato convocato dalla polizia che gli ha chiesto la licenza, la documentazione dell’associazione culturale e l’elenco dei tesserati. L’obiettivo è controllare che fosse tutto in regola. Che l’associazione non stesse ospitando una serata da ballo non autorizzata come spesso accade da altre parti in città. Sul punto Palermo, che si sta facendo assistere dall’avvocato Mauro Torti, spiega che “era una festa di compleanno di un nostro socio. Una serata con biglietti a invito e un contributo volontario”. Nessun ingresso a pagamento, ma un’offerta libera: “Non so neppure quanti soldi erano stati raccolti. La cassetta per i contributi è andata distrutta. Come tutto il resto”.

Insomma, nessuna festa da ballo fuorilegge e sul punto Palermo si dice sereno: “La nostra è un’associazione culturale. Facciamo solo feste private. L’ho già detto alla polizia. Qualora dovesse emergere, ma lo escludo, che abbiamo commesso qualche errore in passato, io sono qua, non scappo mica”.

Una cosa è certa: Vincenzo Palermo non ha alcuna intenzione di mollare il suo sogno di musicista, “l’unico – dice con una punta di orgoglio – che ha creato un’associazione dove gli amici possono stare assieme”. Ricomincerà, ci riproverò, ma non da via Ammiraglio Gravina dove “non c’è più nulla da salvare”.

Mentre guarda i resti del suo sogno andato letteralmente in fumo, mentre sistema le garze ai polsi bendati per le bruciature di sabato notte, passa qualcuno in macchina e si ferma. E’ una coppia. L’uomo chiede notizie di qualcosa che è rimato dentro la casa. Sabato sera c’era pure lui, e racconta: “Sembrava una cosa da niente. Stavano spegnendo il piccolo incendio con l’estintore. Ed invece le fiamme ci hanno investito. Panico. Siamo scappati. Poteva andare peggio”.

Una ricostruzione che regge con quella fornita da Palermo: “C’è stato un black out. Avevamo riacceso la luce, è abbiamo visto la fiammata. In pochi secondi il rogo si è propagato”. Saranno gli esperti dei vigili del fuoco a stabilire cosa sia realmente accaduto nell’appartamento al civico 75 di via Ammiraglio Gravina. Naturalmente si parte dall’impianto elettrico della casa che Palermo aveva preso in affitto, ormai da quattordici anni, per trasformarla in un angolo di Brasile. Sul maglione il musicista ha cucito una piccola bandiera. Verde-oro, naturalmente.


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Commenti

    Andate sul suo profilo fb e prendete le foto del locale….. Vedete come era tutto in regola…. Festa privata con contributo libero ahahahah… Al mio compleanno domani faccio pagare….. Ma pensa che siamo fessi!!!

    ma dimmi una cosa tu vorresti le cose gratis ?? locale animazione, musica ecc ?? ma fatevi i cavoli vostri e nn fate i carabinieri sti palermitani tutti u stissu sunnu sempre ke vomitanooooooooo huahuahua

    gratis no, in regola però si.

    Per non pagare tasse si creano associazioni culturali , quindi non sottoposte a verifiche su agibilità e rispetto norme di sicurezza!!!

    Di certo un tecnico autorizzato avrà firmato la prevenzione incendi…di certo i VVFF avranno firmato un certificato…. VERIFICHIAMO!!!

    ora magari questo soggetto cerca di farsi pure pubblicita’ passando per vittima. che schifo

    Portare avanti un’idea, un posto dove ritrovarsi è difficile è ha dei costi, perchè sbalordirci se si organizzano qualche serate allo scopo di recuperare costi di gestione e di artisti. Sapete solo criticare, invidia??? Sicuramente……..

    era tanto in regola che le uscite d’emergenza prevedevano un volo di quattro metri ai danni dell’utenza…il brasil jumping!

    artisti???? come no!! se quelli sono artisti io sono pele’!!! certo reclutare gente per sfruttarla senza pagargli contributi e niente e’ veramente da persone oneste. se il locale era una vera bettola priva di ogni norma di sicurezza mi immaggino come trattava questi fenomenali artisti. invidiosi??? ah aha ah aah ah io invidio i miliardari non la gente che sfrutta i poveracci e che fa morire le persone

    altro che brasil jumping. lo chiamerei brasil ieccati ru barcuni

    Sign Palermo abbia almeno la decenza di tacere e di pagare tutti i danni che ha provocato la sua fantomatica attività

    perche’ non sia apre una taverna alla palermitana signor gestore? vino in pietra, uova sode e rutto libero. ci farebbe chiu’ fiura. mi scsi ma l’icasso era in uan scatola di cartone? ma vedi che casualita’ ha preso fuoco! e proprio sfortunato signor gestore

    Avevo scritto una mia opinione ma pazienza, si vede che quello che può piacere a uno può fare male a l’altro.
    Avevano chiuso il circolo Lauria, poi senza scuse l’hanno dovuto riaprire.Ora mi pare che senza la magistratura, ci stiano pensando, certi lettori di questo blog; a condannare
    e forse a non fare piu’ riaprire,un club privato.

    qui si discute di fare morire la gente, non di una semplice infrazione. tu stai fuori. con la vita delle persone non si scherza e scusami ma una vita umana vale di piu’ di una fantomatica associazione che ha fini di lucro

    E’ veramente sconcertante che in tutte le interviste fatte a questo signore, si nota soltanto il suo rammarico per quanto avvenuto al suo locale ed alla sua attività. Neanche una parola per tutte quelle persone che si sono salvate per miracolo! Una in particolare che ha dovuto essere operata ad una mano e ricorrere alla camera iperbarica. Complimenti!!!!

    scusate ma xche questo accanimento? nessuno è morto, in definitiva chi ha perso tutto è lui.

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