Inla, patto per il lavoro: | “Così sosteniamo i costi della crisi”

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02 Febbraio 2012, 15:48

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Il progetto Inla Palermo giunge al terzo anno di attività. Svolto in collaborazione con il ministero del Lavoro tramite l’ufficio Italia Lavoro e con il consorzio Asi di Palermo, il progetto mira ad assicurare occupazione a soggetti svantaggiati stabilendo processi di formazione in collaborazione con le imprese.

“Dal 2006 al 2009 abbiamo attivato ben 1042 tirocini formativi al termine dei quali abbiamo registrato 776 assunzioni, ovvero l’ 86,7% di neo-occupati  – come afferma Nicola Faldetta, a capo del progetto, durante la conferenza stampa indetta per stamani nella sede Asi di Brancaccio, pur precisando – i rimanenti hanno invece abbandonato, rifiutato o non sono stati trovati idonei”. I primi risultati sono quindi incoraggianti, “specialmente perchè abbiamo generato posti di lavoro in un perodo di crisi senza precedenti, ma anche perchè abbiamo speso solamente nove milioni di euro a fronte degli undici stanziati dal ministero – aggiunge lo stesso Faldetta che auspica – una nuova erogazione di fondi per l’estenzione del progetto a tutta la regione”.

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L’aria che si respira è quella di una grande soddisfazione, ribadita anche dal capo progetto di Italia Lavoro, Antonella De Iuliis, che ha sottolineato come “Italia Lavoro è stato un aiuto e un supervisore per il progetto Inla, registrando nel complesso dati positivi provenienti sia dalle aziende che dai tirocinanti”. Anche il commissario straordinario Asi Angela Antinoro ha apprezzato i risultati progettuali, cogliendo l’occasione per sottolineare infine la condizione dell’Asi che “al momento è in liquidazione non per un cattivo operato ma in vista di una normativa che convoglia le undici sedi del consorzio in un unico Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive (IRSAP)”.

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02 Febbraio 2012, 15:48

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