Italiana morta a Berlino | La beffa per i genitori

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28 Febbraio 2017, 10:35

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Oltre il danno – il peggiore – la beffa. Duro lo sfogo contro il governo tedesco dei genitori di Fabrizia Di Lorenzo, la ragazza italiana morta nell’attentato ai mercatini di Natale a Berlino, firmato Anis Amri. “È stato “assente, non ci hanno mai contattati, ci hanno lasciati soli”, raccontano in un’intervista al Corriere della Sera. Per loro, ora, c’è la beffa del risarcimento, escluso da una legge del 1985, che lo esclude per i danni causati nel caso di un assalto “con un veicolo a motore o un rimorchio”.  “Ci sentiamo presi in giro. Come si può equiparare quello che è accaduto a un normale incidente stradale?”, si chiede mamma Giovanna. “Non c’è importo che possa pagare la morte di nostra figlia – aggiungono i coniugi Di Lorenzo – ma significherebbe ammettere le responsabilità per non aver fermato un criminale”.

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“Abbiamo dovuto chiedere sempre, insistere, non ci hanno dato nemmeno un interprete”, raccontano oltre due mesi dopo la strage. Qualche giorno fa hanno incontrato il presidente della Repubblica tedesco, Joachim Gauck, a cui hanno riportato la loro amarezza “per la mancanza di sensibilità e umanità”. Lui si è scusato: “Sapevo che le cose non avevano funzionato perfettamente, ma non pensavo fino a questo punto”.

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28 Febbraio 2017, 10:35

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