La cessione di Biava?|Ha dell’imperscrutabile

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22 Aprile 2009, 17:02

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L’argentino Mariano Gonzalez, uno di quei giocatori transitati da Palermo senza lasciare nel popolo rosanero particolari ricordi o rimpianti per la sua cessione, è stato protagonista di una impresa, che poteva diventare epica, segnando per il Porto un gol al Manchester United, campione d’Inghilterra e del mondo, che poi però ha vinto il ritorno con un gran gol di Cristiano Ronaldo. Ma l’episodio del gol dell’argentino fornisce lo spunto per una considerazione. Si è portati spesso a rimpiangere la cessione di un giocatore che nella nuova squadra raggiunge un ottimo rendimento, quello che non era riuscito ad assicurare in maglia rosanero. Non credo sia il caso di Mariano Gonzalez, protagonista per una sola notte di Champions League, ma quello di Biava sì. E per molteplici ragioni. È stato ceduto per un piatto di lenticchie un atleta, ora titolare inamovibile in un Genoa che mira seriamente alla Champions League, che ha militato per oltre cinque anni nel Palermo distinguendosi sia per le sue doti professionali sia per le sue doti umane sia per l’attaccamento alla squadra ed alla città di Palermo, sino al punto di rinunciare al trasferimento, che pure gli era stato proposto, all’Atalanta di Bergamo, sua città natia. Ma è stato ceduto e sostituito con un cavallo di ritorno, Paolo Hernan Della Fiore, prelevato dal Torino ma subito rispedito al mittente nel mercato di gennaio e sostituito con il giovane Cossentino. Misteri del mondo del calcio nel quale spesso si obbedisce a logiche inspiegabili e imperscrutabili per chi quel mondo lo vive dall’esterno ma ben conosciute e applicate dagli addetti ai lavori.

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Leonardo Guarnotta

Pubblicato il

22 Aprile 2009, 17:02

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