“La sanatoria è uno strappo | alla Cetto Laqualunque”

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06 Ottobre 2011, 17:02

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“Considero grave che, di fronte al disastro sociale e alla grande difficoltà per l’economia della regione, durante il quale ci si dovrebbe impegnare a studiare e mettere in campo provvedimenti per la crescita del sistema produttivo, si impiega invece tempo prezioso per sanare abusi, spacciandoli sotto la veste di un cosiddetto riordino del territorio”. Lo dice Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, commentando il ddl sui piani di recupero delle fasce costiere. “Non ci si rende conto – aggiunge – che questo provvedimento, se venisse approvato, provocherebbe un danno di immagine nazionale e internazionale per la Sicilia, che verrebbe letta secondo il solito cliché di una terra senza speranza, non in grado di cogliere il valore ambientale, oltre che economico, delle proprie risorse naturali”. “Il contenuto del ddl – conclude – è uno strappo fortissimo alla legalità, concepito da novelli ‘Cetto Laqualunque’, che incoraggiano, secondo vecchie logiche distorte, l’abusivismo più sfrenato”

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06 Ottobre 2011, 17:02

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