La Sicilia sbarca in Qatar | A Doha 26 aziende alimentari

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20 Ottobre 2014, 18:10

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PALERMO – Uno sceicco, un’area da 74mila metri quadrati e uno spazio di 1.600 metri dedicato alla Sicilia. Prenderà vita a Doha, capitale del Qatar, un centro commerciale che ospiterà al suo interno circa 26 aziende siciliane. Ad annunciarlo oggi, in conferenza stampa, è stato Sami Ben Abdelaali, consulente del presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, per l’internazionalizzazione .”Siamo arrivati a questo risultato dopo anni di lavoro – ha affermato Abdelaai -, è un punto di arrivo della strada intrapresa insieme allo sceicco del Qatar Mohamed Al-Emadi”.

Eccellenze siciliane, come le aziende alimentari ‘Fiasconaro’ e ‘Morettino’ avranno il proprio spazio all’interno del centro messo su dallo sceicco. Nella struttutra ci sarà spazio anche per altre 24 aziende del settore agroalimentare. “La creazione di questo centro commerciale dimostra che in molti credono nelle eccellenze italiane – ha concluso il consulente della Regione -, il made in Italy è uno dei marchi più importanti al mondo, direi anzi il più importante. All’interno del centro commerciale la Sicilia avrà uno spazio per far conoscere le proprie eccellenze anche fuori dai confini regionali”.

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Ma non c’è soltanto il Qatar nei programmi della Regione. Ben Abdelaali, infatti, oggi ha presentato alla stampa la conferenza internazionale ‘Mediterraneo: Piattaforma di dialogo, culture, investimenti e politiche di sviluppo sostenibili’, fissata per il 24 e 25 ottobre a Palermo. Il programma comprende un due giorni organizzati dalla Regione con la collaborazione di Confindustria Sicilia e la Fondazione Marisa Bellissario: l’obiettivo è quello di creare un tavolo di confronto tra diverse realtà imprenditoriali. Grande rilievo sarà data all’imprenditoria femminile. A spiegarne il motivo Marcella Cannariato, della Fondazione Marisa Bellisario: “Le donne sono un valore aggiunto per l’intero paese – ha affermato -. Le imprese che esportano sono più di 150.000 e di queste solo il 3 per cento sono medio-grandi, le maggior parte delle piccole aziende, inoltre, sono gestite da donne”.

“La Sicilia vuole emergere – ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria Sicilia, Nino Salerno – bisogna far capire che anche qui si può fare impresa e dal momento che l’export dell’agroalimentare è cresciuto, bisogna continuare ad investire sulla gastronomia e sul turismo”.

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20 Ottobre 2014, 18:10

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