La spiaggia di Mondello resta all'Italo-Belga. Le reazioni

La spiaggia di Mondello resta all’Italo-Belga. Le reazioni della politica

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L'assessore Savarino: "Non condivido la scelta"

PALERMO – Il Cga ha stabilito che, almeno fino al prossimo settembre, la spiaggia di Mondello resterà in gestione alla società Italo-Belga. I giudici in composizione collegiale hanno confermato con un ordinanza la decisione presa dal presidente del Consiglio di giustizia amministrativa Ermanno De Francisco che nei giorni scorsi aveva accolto l’istanza della società che chiedeva la sospensione della decadenza della concessione.

Savarino: “Non condividiamo la decisione”

“Ci rimettiamo alla decisione del Cga sulla questione Mondello, anche se personalmente non la condivido, noi avevamo seguito un iter rigoroso e predisposto un’alternativa valida per la gestione della spiaggia più bella del capoluogo siciliano, dimostrando ai tanti siciliani – e non solo – che, quando ci sono zone grigie l’istituzione che rappresento sa intervenire con risolutezza”. Lo dice l’assessore al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, dopo la pronuncia del Cga, il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, che ha sospeso la revoca disposta dalla Regione nei confronti dell’Italo-Belga.

“La nostra azione era stata avviata per liberare Mondello dalle irregolarità e dalle ombre mafiose evidenziate dalla Prefettura – aggiunge – Attendiamo settembre per il giudizio di merito. In ogni caso la Regione e il Comune stanno lavorando, con il Pudm e le scadenze dettate dalla direttiva Bolkestein, a una nuova visione di Mondello, capace di coniugare spiagge libere e investimenti da parte di imprenditori pronti a scommettere, con entusiasmo ed energie rinnovate, sulla costa di Palermo”. 

Lagalla: “Vicenda complessa e delicata”

“Il pronunciamento del Cga, del quale prendiamo atto, interviene in una vicenda complessa e delicata sotto il profilo giuridico e amministrativo e della gestione del litorale di Mondello. In questi mesi di incertezza, l’Amministrazione comunale ha operato con senso di responsabilità e nella piena consapevolezza della necessità di garantire, in ogni caso, la fruizione della spiaggia, la sicurezza degli utenti e i servizi essenziali per cittadini e bagnanti”, lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

“Indipendentemente dai possibili sviluppi del contenzioso e dai provvedimenti nel tempo adottati dagli altri enti coinvolti, avevamo comunque predisposto un piano operativo basato su un primo prelievo economico dal fondo di riserva, giustamente considerato “una tantum” dalla Ragioneria generale del Comune, e sulla previsione di un’ulteriore provvista finanziaria a valere sul bilancio in fase di approvazione da parte del Consiglio comunale e sui previsti sussidi regionali. Tutto ciò nell’eventualità che l’interdizione del concessionario avesse potuto protrarsi per l’intera stagione estiva. Il Comune, dunque, ha la serena coscienza di avere fatto fino in fondo la propria parte nell’interesse pubblico e della città. E avrebbe continuato in questa direzione anche nell’ipotesi in cui l’intero lungomare di Mondello fosse rimasto libero. Alla luce della decisione del Cga, quelle risorse potranno ora essere destinate agli interventi sul resto della costa cittadina, così da rafforzare ulteriormente i servizi di pulizia, decoro, accessibilità e sicurezza lungo i litorali palermitani a libero accesso. In ogni caso, le sentenze si rispettano e si applicano anche quando si può essere di diverso parere”.

La Vardera: “Cga non è entrato nel merito”

Ad intervenire è anche il deputato regionale Ismaele La Vardera, che sollevò il caso e che annuncia “Cga non è entrato nel merito ma ha deciso sulla base del nulla. Domani svelerò i retroscena”.

“Siamo la terra del Gattopardo ed oggi anche i giudici del Cga l’hanno dimostrato. Con la loro decisione non hanno fatto altro che non dare la possibilità a Palermo ed a tutta la Sicilia di cambiare, in meglio. Far tornare l’Italo-Belga lì con tutte le ombre che ci sono intorno alla gestione e agli affidamenti dati alla Gm Edil è una cosa agghiacciante per lo più se questa decisione non è sul merito della revoca ma solo sulla sospensiva. Ed è una beffa se consideriamo che arriva a distanza di due giorni dalla commemorazione della strage di Capaci”.

“Mi chiedo con quale coraggio, la gente dovrà andare ai cortei o alle manifestazioni, se poi pezzi delle istituzioni permettono che una società al centro di una relazione della commissione regionale Antimafia possa tornare a gestire la spiaggia. Ma domani avrete tutti il quadro più chiaro del perché questo è accaduto e mi sa proprio che Schifani sarà costretto a dimettersi”.


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