I “non ricordo” della moglie di Don Vito

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03 Dicembre 2010, 10:50

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Epifania Scardina, moglie di Vito Ciancimino , non sa, non ricorda. Chiamata a deporre al processo sulla scomparsa del giornalista de “L’Ora”, Mauro De Mauro, avrebbe dovuto dare conferme sul racconto del figlio Massimo, ma l’unica cosa che ha ricordato era l’amicizia fra la sua famiglia e quella dell’allora procuratore di Palermo, Pietro Scaglione.

La moglie di Don Vito ha esordito con voce tremante, al limite della commozione, mentre leggeva la formula del giuramento. Poi sono arrivati una serie di “non ricordo”, a proposito della data delle sue nozze e di quella della nascita dei suoi figli. A vederla sembra una tenera donna anziana a cui la memoria fa brutti scherzi, che si guarda intorno come a dire “ma cosa volete da me?”.

Ma c’è un dettaglio che risveglia la memoria della donna, lo sbarco sulla luna. Massimo Ciancimino aveva testimoniato di avere un ricordo indelebile di quell’avvenimento a cui avevano assistito proprio a casa del procuratore Scaglione. E la donna conferma, così come ricorda le passeggiate in via Libertà con le due famiglie e il dolore del marito dopo la morte del giudice. “Mio marito, quando Scaglione fu ucciso – ha detto – s’è chiuso in camera sua per due giorni. Piangeva come non l’ho mai visto. Era una persona meravigliosa e piangevamo tutti. Non abbiamo parlato di ‘sta cosa. Diceva che erano delle bestie, una cosa ‘allucinante'”. Con la famiglia Scaglione, ha detto Epifania Scardina, facevano anche le vacanze assieme al “Tettuccio”, a Montecatini.

Poi poco altro. La donna racconta come non sia mai andata a trovare il marito a Roma, come l’appartamento in cui vivevano, in via Sciuti, a Palermo, era diviso in due, “io e i miei genitori da una parte, mio marito dall’altra dove aveva lo studio e la camera da letto”. Ha detto di non conoscere l’ingegnere Lo Verde, lo pseudonimo col quale si sarebbe fatto chiamare Bernardo Provenzano, mentre alla domanda se il marito conoscesse Mauro De Mauro ha risposto con un altro “non lo so”.

Quanto al processo – aggiornato al 14 gennaio, quando si avranno i risultati delle perizie sui documenti consegnati da Massimo Ciancimino – non saranno chiamati a testimoniare gli ex ufficiali dell’Arma Subranni, Mori e De Donno. La corte non ha ritenuto utile la loro testimonianza ai fini del processo.

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03 Dicembre 2010, 10:50

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