PALERMO – “Leggo con sorpresa le dichiarazioni di chi interpreta come un ristoro o addirittura come una mancetta quella che l’amministrazione intende semplicemente proporre al Consiglio comunale nell’ambito della discussione sull’avanzo di amministrazione”, lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla parlando delle attività ‘colpite’ dal cambio attuato dalla Curia sulle Comunioni.
“È necessario chiarire – aggiunge il sindaco – , ancora una volta, che non si tratta affatto di risarcire attività commerciali per presunte perdite riconducibili a una scelta della Chiesa, né di assimilare una vicenda di natura pastorale a una calamità naturale. La proposta che avanzeremo sarà molto diversa e riguarderà una misura generale di sostegno al tessuto produttivo della città”.
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“L’amministrazione proporrà infatti di individuare, nell’ambito dell’avanzo di amministrazione, una somma da destinare alla pubblicazione di un avviso esplorativo finalizzato all’erogazione di contributi per l’apertura, il consolidamento e l’ammodernamento delle attività commerciali e produttive della città” aggiunge.
“Si tratta, dunque, di una misura rivolta alle attività economiche interessate a realizzare investimenti e a beneficiare, secondo criteri e modalità che saranno definiti nell’avviso, di eventuali contributi economici. Non c’è alcun automatismo, non c’è alcun risarcimento e soprattutto non c’è alcuna mancetta. C’è la volontà dell’amministrazione di utilizzare uno strumento già sperimentato in passato per sostenere l’economia locale e accompagnare le attività produttive nei loro percorsi di apertura, consolidamento e innovazione”, conclude.



