Lancio di acido sulla folla |Arrestate tre persone

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27 Gennaio 2013, 20:03

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Tondo Vecchio - Luogo del concerto (Immagini tratte dal video di Gianfranco Polizzi)

CALTAGIRONE – E’ arrivata la svolta, sono serviti oltre 7 mesi alla polizia per trovare i colpevoli, ma alla fine li hanno identificati. Sono tre e, secondo gli inquirenti, sono loro i responsabili del lancio sulla folla di una sostanza la notte del 22 giugno 2012 che provocò ustioni di vario grado a 34 persone, tra cui 15 molto gravi. (LEGGI QUI) Per loro, l’accusa contestata è quella di “lesioni aggravate”. Era mezzanotte e al Tondo Vecchio, in Via Roma, come accade ogni fine settimana d’estate a Caltagirone, c’èra un concerto all’aperto: musica, risate, giovani che cantavano e gridavano, poi è arrivata la pioggia, una pioggia cocente che bruciava la pelle. E’ scattato il panico tra la folla, le grida di dolore di molti ragazzi, alcuni giovanissimi. Alcuni di loro sono rimasti sfregiati e quella notte non la dimenticheranno mai. Per stamattina, la Procura di Caltagirone ha indetto una conferenza stampa a cui ha invitato oltre ai giornalisti anche i genitori e le vittime: si conosceranno i nomi e i volti degli autori di quel folle gesto.

Macchie della sostanza sulla pavimentazione (Immagini tratte dal video di Gianfranco Polizzi)

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Quella di questi mesi è stata una vera caccia all’uomo. Tutto sembrava fermo, invece la polizia di Caltagirone ha proseguito le indagini su due direzioni. Si è cercato di capire quale fosse la sostanza lanciata dal balcone. Dagli esami e dagli accertamenti dei campioni di materiale prelevato dalla pavimentazione del Tondo Vecchio è emerso che si tratta di una miscela creata con acido della batteria di una macchina ed olio bruciato, forse di un trattore. Per l’identificazione dei responsabili i poliziotti hanno avviato una capillare attività investigativa anche con il supporto di intercettazioni ambientali, e sono state esaminate tramite triangolazioni le cabine di ricezione di telefonia mobile per determinare orari e presenza nella zona di Via Roma. Fondamentale anche l’esame delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza che hanno registrato l’intera drammatica scena di quella notte. Alla base del folle gesto sembrerebbe esserci semplicemente il fastidio per la musica troppo alta. Una ragione troppo banale per spiegare a 15 ragazzi le loro cicatrici indelebili.

 

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27 Gennaio 2013, 20:03

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