L’appello di Agnese Borsellino: “Salviamo Palazzo Briuccia Cattolica”

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09 Settembre 2010, 11:00

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Agnese Borsellino, moglie del magistrato simbolo della lotta alla mafia ucciso nel ’92, ha scritto una lettera aperta per sensibilizzare l’opinione pubblica verso le condizioni di degrado in cui versa uno dei palazzi settecenteschi più belli della città: Palazzo Briuccia Cattolica. Da anni ormai lasciato in uno stato di completo abbandono. Ecco il testo della lettera.

Un esempio del degrado della nostra città di Palermo è Palazzo Briuccia Cattolica, un immobile di valore artistico del 1700. Desidero con questo appello sensibilizzare l’attenzione di condomini e delle Autorità competenti perché questo palazzo sia messo in sicurezza e sia fruibile adeguandosi alle attuali esigenze.
La cupola che sovrasta la scala è pericolante, la protegge una sottile rete sottostante, con le prime piogge è probabile che diventi ancor più pericolosa per l’incolumità delle persone che a piedi utilizzano la scala.
E’ altresì necessario installare un moderno e non invasivo ascensore per consentire ad una persona invalida come la scrivente di vedere i propri cari.
Mia figlia Fiammetta percorre a piedi quattro piani di scale portando una difficile e imprevista gravidanza, costretta con fatica e rischio a convivere con questo disagio abitativo.
Vorrei sapere se ci sono delle leggi che impongono l’obbligo di intervenire in tali situazioni che mettono a repentaglio la vita oppure dobbiamo continuare ad essere vittime di lunghi percorsi burocratici che finiscono con il giustificare inadempienze e tentennamenti nel restaurare immobili di valore storico ed artistico, col tempo destinati a continuare a deteriorarsi e a diventare pericolosi per la gente che ancora ama la Palermo antica.
Se non si interviene urgentemente oltre ai disagi si può consumare qualche tragedia e dopo, di chi saranno le responsabilità?

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Agnese Borsellino

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09 Settembre 2010, 11:00

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