L’arresto di Spina e il carcere| “Ora 26 cani cercano una casa”

di

13 Marzo 2018, 15:25

2 min di lettura

PALERMO – Cucce, cuscini, cartoni e trasportini. E intorno cuccioli e cani adulti: cercavano tutti una casa. Negli ultimi anni i palermitani hanno avvistato Antonino Spina in spiaggia a Mondello, in via Ruggero Settimo vicino al Teatro Politeama o sotto i portici. E ancora davanti ai locali in cui sorgeva l’Oviesse di via Libertà e, ultimamente, in piazza Verdi. Il suo puntuale appello “Aiutatemi ad aiutarli” puntava ad attirare più gente possibile, provocando nel frattempo proteste su più fronti.

A partire da quelle degli animalisti, da sempre sul piede di guerra per le modalità poco chiare con le quali i cani venivano affidati ai nuovi padroni. Una raffica di denunce alla Procura da parte di carabinieri, polizia e vigili urbani, è sfociata poi in un divieto di dimora mai rispettato e, infine, nell’arresto. Due anni fa Spina aveva voluto controbattere alle accuse tramite LiveSicilia: accompagnato dal suo avvocato aveva ribadito che occuparsi dei randagi era diventata la sua ragione di vita, dopo un periodo difficile per problemi di tossicodipendenza e la perdita del proprio lavoro alla Keller di Carini.

Quel giorno, anche la richiesta di un’area al Comune: “Vorrei uno spazio per i miei cani, un terreno in cui poter svolgere la mia attività con tutte le autorizzazioni”, aveva detto. Insomma, nonostante le tensioni, le denunce continue e gli interventi delle forze dell’ordine sui luoghi in cui la presenza di Spina e dei suoi cani veniva segnalata, lui è sempre tornato alla carica.

Nelle scorse settimane – dicono i volontari – abbiamo notato nuovi cuccioli con lui. Sarebbero presto stati affidati illegalmente, sotto pagamento. Spesso venivano adottati anche se ammalati, senza che lui si preoccupasse del post-affido. Dopo il suo arresto abbiamo infatti accertato che alcuni cani hanno la rogna e la leishmaniosi”.

Articoli Correlati

Più di venti quelli trovati all’interno di un magazzino abusivo sulla terrazza di via Gorgone, a Cruillas. Lì Spina avrebbe voluto scontare la pena residua di un anno con la detenzione domiciliare, ma oggi per lui si sono aperte le porte del Pagliarelli. I cuccioli, tutti visitati dai veterinari e microchippati, sono stati affidati all’associazione animalista “Felici nella coda”. “Adesso sono ventisei quelli che cercano disperatamente casa – spiega Renzo Conti – abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Molti hanno trovato uno stallo volontario grazie ai volontari, altri tre si trovano ancora nel box di Spina, ma dobbiamo prelevarli e trovare in breve tempo una soluzione. Si tratta di una mamma coi suoi cuccioli, chiediamo il massimo della condivisione perché è una vera e propria emergenza.”

E’ possibile contattare l’associazione tramite mail o telefonicamente. Questi i recapiti: 3295489641 (whatsapp) oppure tramite felicinellacoda@gmail.com”.

 

Pubblicato il

13 Marzo 2018, 15:25

Condividi sui social