PALERMO –L’Assemblea regionale siciliana è tornata a riunirsi oggi, dopo l’approvazione della manovra finanziaria dello scorso 21 dicembre. La seduta a Sala d’Ercole è stata aperta dal presidente di turno Luisa Lantieri, che dopo pochi minuti ha sospeso i lavori. Lo ha fatto per permettere lo svolgimento della conferenza dei capigruppo, al termine della quale riprenderà l’aula.
Da domani in discussione ddl sugli enti locali
“Manteniamo gli impegni assunti durante la finanziaria, nelle prossime settimane l’Ars è chiamata a esaminare nove disegni di legge. Contengono le norme che non sono entrate nella legge di stabilità”. Lo ha detto il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno al termine della conferenza dei capigruppo. E’ stato stabilito il calendario dei lavori fino a febbraio. Si inizia domani con la discussione generale del ddl sugli enti locali, che si prevede di approvare la prossima settimana.
Il testo contiene l’introduzione del consigliere supplente, il terzo mandato per sindaci dei comuni fino a 15 mila abitanti (come già avviene a livello nazionale), modifiche all’attuale sistema dei permessi per consiglieri e assessori comunali e l’adeguamento dell’ordinamento regionale a quello nazionale relativamente al 40% di “quote rosa’ nelle giunte comunali.
Gli altri disegni di legge: cosa prevedono
Gli altri ddl prevedono l’esame della riforma della dirigenza regionale, l’esenzione del pagamento del trasporto pubblico per i componenti delle forze armate, un omnibus di investimenti e di spesa per gli enti pubblici e cinque ddl con norme ordinamentali divise per diversi ambiti.
“Con questi nove disegni di legge rispettiamo un percorso già indicato in precedenza – ha aggiunto Galvagno – tutte le norme contenute nei ddl saranno discusse liberamente, potranno essere emendate, l’aula è sovrana e deciderà come esprimersi”.

