CINISI – Cinisi dice basta e chiama i privati per la raccolta dei rifiuti. Il sindaco Giangiacomo Palazzolo ha infatti affidato alla Agesp il servizio attraverso l’impiego di 26 lavoratori dell’Ato 1, ormai non più in condizioni di garantire la raccolta: “Siamo il primo comune ad adottare una soluzione di questo tipo – dice il primo cittadino – abbiamo nei fatti abbandonato l’Ato che non riesce a garantire il servizio, pur salvaguardando i livelli occupazionali”.
L’Ato in questione è quello che comprende, oltre a Cinisi, anche Carini, Capaci, Terrasini, Partinico, Balestrate, Trappeto, Borgetto, Torretta, Isola delle Femmine, Giardinello e Montelepre, guidato dal commissario straordinario Francesco Lombardo e il cui funzionamento è stato prorogato dal governo regionale fino al 15 gennaio 2015. “Ai primi di ottobre – spiega Palazzolo – ho emesso un’ordinanza per affidare il servizio ai privati e abbiamo atteso tanto solo per poter permettere il distacco di 26 operai, che da oggi riceveranno regolarmente lo stipendio. L’Ato non è più in condizione di garantire né servizi, né stipendi e ci costa un milione di euro in più l’anno: 2,8 contro l’1,8 chiesto dai privati. Oggi inizia il nuovo servizio, ho convocato sia il personale che la ditta, cambiamo pagina e speriamo che anche altri comuni seguano il nostro esempio. Devo ringraziare il commissario Lombardo che ci è stati vicini in questa situazione, consentendo il distacco del personale”.
Una situazione ormai al limite del collasso, se si considera che lo scorso 6 ottobre l’Enac scorso ha dirottato alcuni voli da Punta Raisi a Catania perché l’immondizia aveva otturato le caditoie, creando un enorme lago intorno all’aeroporto. “Ho avuto due diffide dell’Aps per le condizioni sanitarie del mio paese – continua Palazzolo – gli Ato non dovrebbero esistere più, ma continuano ad operare, e le Srr non possono ancora operare. Il tutto in un contesto di caos completo: gli Ato non riescono a garantire i mezzi, i fornitori hanno bloccato tutto. Non ho fatto un’ordinanza legata solo ai rifiuti, ma alla carenza strutturale dell’Ato: l’ordinanza resterà in vigore fin quando l’Ato non potrà fare quello che fa l’Agesp”.

