PALERMO – “Chi ha fatto emergere il problema non può diventarne il responsabile. Servono soluzioni rapide e condivise, non capri espiatori”. L’Associazione nazionale dirigenti pubblici Palermo esprime “solidarietà” alla collega Serena Roccaro, dirigente dell’Istituto Publio Virgilio Marone – Tomaselli, e “respinge con fermezza ogni tentativo di mettere in discussione un operato che è stato, dal primo giorno, tempestivo, rigoroso e pienamente conforme alle norme. A lei va il nostro ringraziamento per aver anteposto a tutto la salute di alunni, famiglie e personale”.
“È merito della dirigente”
“Se oggi conosciamo la contaminazione dei plessi di via Trinacria, via Valdemone e via Abruzzi è grazie alla dirigente – dichiara la presidente Anna Maria Catalano –. Sono state le indagini avviate dalla scuola in attuazione del Documento di valutazione dei rischi a far emergere la Legionella pneumophila. La collega ha disposto subito la sanificazione, ha chiesto l’intervento dell’Asp, ha sospeso le attività in presenza e già l’11 ottobre ha segnalato al Comune le criticità strutturali, chiedendo una documentazione tecnica che la scuola non possiede. Ha fatto tutto ciò che la legge le chiedeva e lo ha fatto bene. Non ha nulla da giustificare: chiedere a chi ha fatto emergere il problema di rendere conto dei tempi e delle procedure significa rovesciare la realtà. Serena Roccaro non è sola: Anp Palermo sarà al suo fianco in ogni sede, con ogni forma di supporto, anche legale, che si renda necessaria”.
La richiesta di un piano al Comune
L’associazione chiede al Comune, quale ente proprietario degli edifici del primo ciclo, di “farsi carico di un piano straordinario di verifica degli impianti idrici di tutte le scuole cittadine di sua competenza, secondo le linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi, con esiti trasmessi ai dirigenti e comunicati con chiarezza alle famiglie. Prevenire costa meno che chiudere”.

