Mafia, lezione ai bimbi: "Se qualcuno maltratta la mamma gli devi sparare"

Mafia, lezione ai bimbi: “Se qualcuno maltratta la mamma gli devi sparare”

lezione mafia
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
Il blitz dei carabinieri svela il coinvolgimento di minori nelle dinamiche del clan

I carusi vanno istruiti all’uso della forza e delle armi. Non importa se abbiano appena una manciata di anni di vita. L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che ha portato all’arresto di venticinque persone ci consegna una pagina di profondo degrado.

Alfio Scandurra e Franco Catania sono stati entrambi coinvolti nel blitz. Hanno 35 e 41 anni, ma erano più giovani quando nel 2021 avvicinarono un ragazzino per strada. Non in un posto isolato, ma nella piazza del municipio di Carlentini. Le intercettazioni, disposte dalla Procura diretta da Francesco Curcio, sono un pugno nello stomaco. Va in scena la peggiore delle lezioni.

I due sono in macchina, una Mercedes Gla, e attirano l’attenzione di una donna e del figlio. Li chiamano per farli avvicinare. Hanno un obiettivo: “… noi ci dobbiamo crescere a questi… vieni qua… lascia la mano alla mamma… se qualcuno maltratta la mamma gli devi sparare addosso… ce la fai a sparargli addosso?… ti do la pistola… vero che te la do….”.

Non scherzavano. Tirarono fuori la pistola: “Dai forza gliela puoi dare…. hai visto … se l’è presa… è pazzo”. La mamma di fronte a quella scena con sui figlio che impugnava una calibro 9 a canna corta non riuscì a rimanere in silenzio. “Ehi… pezzo di merda”, urla.

Leggi anche

Frutta, trasporti e benzina: Catania-Siracusa, gli affari del clan Nardo

Mafia, 47 anni fa gli omicidi di Cesare Terranova e Lenin Mancuso

Inchiesta sui bonus edilizi, restituiti beni per 1,6 milioni a un imprenditore

Pochi mesi dopo le microspie intercettano un’altra conversazione inquietante. Stavolta non si possono fare nomi perché c’è una parentela diretta fra l’uomo arrestato e una bambina. Sono padre e figlia.

L’uomo estrae una pistola davanti alla piccola, minaccia di sparare alla moglie e madre della bimba. “Non hai preso la pistola e la bambina ti ha detto ‘come spari alla mamma’… hai fatto spaventare la bambina”. L’uomo si giustifica con la moglie: “Ho preso la pistola perché mi avete fatto gonfiare la m… ma non è che ti ho sparato…”. Non ha ucciso la moglie, voleva solo farla spaventare sotto gli occhi della figlia. Si giustifica come se non fosse altrettanto gravissimo. Scene di mafia e degrado.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI