Sì ai lavori ma ad impianto aperto| Lo stadio delle Palme non chiuderà

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13 Giugno 2019, 05:03

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PALERMO – Atleti professionisti e amatoriali possono tirare un sospiro di sollievo: lo Stadio delle Palme di Palermo non chiuderà. L’annuncio arriva dal Comune che ha già terminato una parte dei lavori, quelli affidati al Coime, e ha anche aggiudicato quelli da far svolgere ai privati: un cantiere che andrà avanti nei prossimi mesi ma che, contrariamente a quanto si pensava, non costringerà a chiudere la struttura al pubblico.

Il “Vito Schifani” è uno degli impianti sportivi più gettonati della città e l’amministrazione ha deciso di tirarlo a lucido, con una serie di interventi in parte realizzati in house e in parte appaltati all’esterno. La prima tranche, affidata al Coime e iniziata a settembre, come detto è stata già terminata e ha riguardato il rifacimento degli spogliatoi maschile e femminile, del locale destinato alla pista indoor, del muro di recinzione, del campo di basket, dei bagni pubblici, dei cancelli, della tribunetta e degli uffici. Adesso si va avanti con la seconda, aggiudicata alla Fratelli Anastasi srl con un ribasso dell’11,5%, che interverrà invece sull’impiantistica più prettamente tecnico-sportiva, in particolare il rifacimento dello strato di usura delle piste di atletica, sia outdoor sia indoor, della pista di defaticamento, della gabbia lanci, della fossa per il salto in lungo e del sistema di rilevamento degli arrivi. Si interverrà inoltre sulla tribuna principale.

“Sono contento che si sia individuata una soluzione tecnica che permetta di non chiudere del tutto lo Stadio – dice il sindaco Leoluca Orlando – In questo modo, pur garantendo ovviamente la sicurezza dei lavori e degli atleti, si potrà andare avanti con questi importanti lavori senza però precludere del tutto l’uso della struttura. Ringrazio fin d’ora comunque le associazioni e gli atleti per la pazienza con cui affronteranno questo periodo di disagi. Saranno comunque disagi limitati e serviranno a dare a tutti uno stadio più bello e sicuro e soprattutto più fruibile anche per competizioni”.

L’amministrazione, che sborserà 447 mila euro di fondi comunitari, si occuperà di realizzare una doppia recinzione dell’area di cantiere, così da rendere accessibili e in sicurezza spogliatoi e bagni, il che farà slittare di qualche giorno l’avvio dei lavori ma garantirà la funzionalità dell’impianto, almeno in parte. Società e atleti potranno così utilizzare gli spazi esterni, anche se il Comune è al lavoro su altre soluzioni per limitare i disagi e si spera che per settembre le piste possano già essere pronte.

Per l’assessore Maria Prestigiacomo “va dato atto agli uffici e a chi mi ha preceduto di aver lavorato con lungimiranza per far sì che i lavori potessero partire già in autunno con l’intervento diretto del Coime, affidandone solo una parte più tecnica ad una gara esterna. L’Amministrazione vigilerà perché i lavori procedano speditamente per restituire alle società e agli amanti dell’atletica la struttura quanto più presto possibile”.

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“Il “Vito Schifani” è una delle strutture più importanti per atleti e società ed è importante che i lavoro possano procedere a passo spedito – dice il capogruppo del Pd Dario Chinnici – Il fatto che si sia trovato il modo di rendere fruibili i servizi igienici e gli spogliatoi limiterà i disagi e va dato atto all’amministrazione di aver trovato la giusta soluzione per andare incontro alle esigenze di chi vive lo Stadio”.

LE REAZIONI

“Abbiamo fatto diversi sopralluoghi nella struttura, ascoltato i fruitori dell’impianto e più volte abbiamo avuto un confronto con gli uffici – dice il presidente della commissione Sport, Francesco Bertolino – Proprio ieri in Commissione erano presenti sia il capo impianto che la dirigente Milisenda. Siamo certamente soddisfatti che, finalmente dopo numerose segnalazioni, si possano avviare i lavori ormai improrogabili. È importante in questa fase, oltre a vigilare che i tempi di cantiere siano rispettati, condividere il più possibile tutti i passaggi con la cittadinanza con informazioni chiare e certe, come ad esempio la data certa d’inizio al fine di limitare il più possibile i disagi a sportivi e società che nel quotidiano utilizzano l’impianto. La Commissione Sport- continua Bertolino – proprio nei prossimi giorni tornerà sull’argomento per verificare come si attuerà l’inizio cantiere, cercando di contribuire ad un percorso più condiviso possibile”.

Chiudere gli spogliatoi in questa fase di ristrutturazione dello stadio sarebbe stato un errore – dice Fabrizio Ferrara di Fi – Lo stadio delle Palme è situato alle porte della Favorita e sono tanti gli atleti che utilizzano i percorsi alberati per i loro allenamenti. Gli spogliatoi, che sono già stati riatrutturati e sono isolati dalle aree di cantiere, permetteranno ai tantissimi atleti e amatori che ogni giorno praticano sport di non interrompere i loro allenamenti in attesa che, terminati i lavori, si consegni finalmente una struttura in grado anche di ospitare importanti manifestazioni sportive”.

“La commissione Urbanistica – dice il presidente Giovanni Lo Cascio (Pd) – ha incontrato gli uffici, fatto un sopralluogo con i tecnici e l’assessore Prestigiacomo e trovato una soluzione che salvaguardasse gli atleti e la società, facendo cambiare la decisione iniziale. Mi sorprende che qualcuno si prenda meriti altrui”.

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13 Giugno 2019, 05:03

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