L’Orlandina va ai playoff | Demolita Pesaro, Venezia decisiva

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07 Maggio 2017, 22:23

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CAPO D’ORLANDO (MESSINA) – La Betaland Capo d’Orlando il suo compito lo assolve alla grande, così come Gennaro Di Carlo aveva chiesto alla vigilia. Consultinvest Pesaro battuta con autorità, con ottime soluzioni offensive e con la concentrazione dei tempi migliori, quelli della prima parte della stagione. Dagli altri campi, la notizia che fa esplodere il popolo presente come sempre in massa al PalaFantozzi arriva dal Taliercio: la Umana Reyer Venezia onora il proprio impegno, batte la Enel Brindisi e così si tiene il secondo posto, ma soprattutto consente ai paladini di scavalcare la formazione pugliese (carnefice dell’Orlandina sette giorni fa) e di piazzarsi all’ottavo posto in classifica. È dunque qualificazione ai playoff, per la seconda volta nella storia del club di piazza Beppe Alfano ed esattamente nella stessa modalità in cui avvenne la prima volta. Otto anni fa, nel 2007/2008 con l’accoppiata di qualificazioni alla Final Eight di coppa Italia e, per l’appunto, alla post-season di campionato. E poco importa se l’accoppiamento prevede la sfida all’Olimpia Milano: in questi casi, l’importante è esserci.

Delas rompe subito il ghiaccio, Hazell replica in un inizio di gara positivo per Pesaro. Entra bene in partita Clarke con cinque punti in fila, interrotti dal layup di Tepic. La guardia americana spara un’altra bomba, si unisce alla festa anche Hazell e i marchigiani vanno sul +7 a metà quarto. La reazione dell’Orlandina è furente e si materializza in un parziale di 14-1 che ribalta il punteggio: decisiva soprattutto l’energia di Iannuzzi, per il quale non sembra esserci una marcatura adatta in quel di Pesaro. Si aggiunge Diener, e Capo vola sul 22-16 con cui si chiude un bel primo quarto. Il parziale della Betaland si allunga ancora, ed è un 9-0 che apre il secondo quarto: si iscrivono alla partita Tepic e Kikowski oltre a Laquintana e al rientrante Ihring, poi Pesaro arma la mano da fuori e si riavvicina. È l’ex Jasaitis a sparare un paio di triple, la seconda – con in mezzo quella di Zavackas – vale il -6 che per un attimo gela il PalaFantozzi, consapevole delle proprietà balistiche del lituano. Laquintana e Delas però firmano un mini-parziale che rialza l’asticella per l’Orlandina, poi due triple di Diener e Kikowski riportano il vantaggio siciliano in doppia cifra, sul 48-37 con cui si va negli spogliatoi.

Si torna sul parquet e Capo d’Orlando sembra voler chiudere i giochi: Thornton segna da tre, poi Ivanovic e il solito Iannuzzi firmano il nuovo +13, prolungato da altri quattro punti del campano, in evidente giornata di grazia. Hazell rientra bene dal timeout, ma Ivanovic e Diener firmano le triple che rispediscono Pesaro a -19. Tepic dalla lunetta trova il ventello di vantaggio, subito annullato da Thornton, poi Kikowski fa esplodere ancora il PalaFantozzi con la tripla. Il polacco spara ancora da fuori, poi serve l’assist a Delas per il nuovo +20. Nnoko mostra un buon tiro da tre, replica subito Berzins servito da Ihring, poi il 7-0 firmato Ceron e Clarke vale il 79-65 dell’ultimo intervallo. Fa tutto Laquintana in avvio di quarto periodo: fa fallo in attacco e segna due punti, poi al jumper di Diener risponde Nnoko con l’ennesimo appoggio. Gazzotti e ancora Jasaitis provano a ridurre il gap con cinque punti in fila, poi Leka allarga le rotazioni ma ancora Laquintana e Diener puniscono da sotto per il nuovo +19 Betaland. Di partita ormai ce n’è veramente poca, Ihring mette la bomba che vale il ventello di vantaggio e Diener lo imita dopo un mini-break pesarese, sigillando di fatto la vittoria prima di prendersi la standing ovation del suo pubblico. Minuti anche per Donda e Galipò, festa anche per i giovani Bocconcelli e Serpilli che trovano punti dall’altra parte.

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BETALAND CAPO D’ORLANDO – CONSULTINVEST PESARO 98-88 (22-16, 48-37, 79-65)

ORLANDINA – Ivanovic 6, Diener 21, Tepic 7, Berzins 3, Delas 7, Laquintana 11, Ihring 5, Kikowski 11, Iannuzzi 24, Nicevic 2, Galipò, Donda 1.

PESARO – Clarke 14, Hazell 13, Thornton 15, Nnoko 21, Ceron 3, Gazzotti 2, Zavackas 3, Jasaitis 9, Bocconcelli 3, Cassese, Serpilli 3.

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07 Maggio 2017, 22:23

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