MESSINA – “Sono venuto sulla costa ionica per verificare di persona le condizioni dei territori colpiti da questa straordinaria ondata di maltempo. È una situazione estremamente grave e ho voluto rendermi conto di persona, anche in funzione degli interventi da attivare”, a dichiararlo è il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha effettuato dei sopralluoghi nelle città colpite dal ciclone Harry.
Le tappe di Schifani
Prima tappa, Mazzeo, frazione di Taormina. Il presidente Schifani ha visitato la piazza sul mare, Salvatore D’Acquisto, crollata per la furia delle onde che, tra l’altro, ha provocato anche la distruzione della condotta fognaria di Taormina. Ad accompagnarlo il capo della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina, il prefetto di Messina Cosima Di Stani, il sindaco metropolitano di Messina Federico Basile, il vice sindaco di Taormina Alessandra Cullurà, il presidente società Patrimoni partecipata del Comune di Taormina Massimo Brocato. Presente anche l’ingegnere Antonino Puleio, presidente del consorzio Messina-Catania guidato da Webuild con l’impresa Pizzarotti che ha messo a disposizione mezzi e tecnici per eseguire i lavori urgenti di rimozione materiali e messa in sicurezza in tutti i Comuni della fascia costiera interessata dai danni.

Il presidente si è poi recato a Santa Teresa Riva, dove il sindaco Danilo Lo Giudice lo ha accompagnato sul lungomare devastato dalla potenza delle onde per la maggior parte della sua lunghezza. Oltre alla sede stradale e ai muri di contenimento, forti danni hanno subito anche la rete fognaria e i sottoservizi.
Infine, Schifani ha visitato il Comune di Furci Siculo. Qui il sindaco Matteo Francilia ha mostrato al presidente della Regione il tratto del lungomare divelto dalla forza del mare.

“Non faremo mancare il nostro appoggio”
“Gli eventi atmosferici hanno infierito contro una costa che è fiore all’occhiello del turismo siciliano. Ci siamo adoperati a dichiarare subito lo stato di crisi e di emergenza regionale e la prossima settimana il governo nazionale riconoscerà lo stato di emergenza di rilievo nazionale, come da noi richiesto. Questo consentirà l’accelerazione di moltissime procedure oltre agli stanziamenti economici, che permetteranno di avviare la ricostruzione. È l’inizio di un percorso in cui faremo di tutto per restituire alla nostra regione quello che la natura violenta le ha sottratto in poche ore. Siamo accanto a tutti i siciliani che hanno perso le loro case, le loro attività economiche, i loro beni. Questa mattina ho riferito al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, la difficile situazione che stiamo attraversando. Dico ai siciliani di avere fiducia nelle istituzioni. Non faremo mancare il nostro appoggio e le risorse necessarie per ricominciare”.
“Il governo regionale – ha aggiunto Schifani – ha già individuato le risorse, il governo nazionale farà altrettanto e stiamo studiando varie ipotesi per accedere, insieme con le altre regioni del Sud colpite dal maltempo, a fondi extraregionali. Esaurita la fase dell’emergenza, si passerà alla fase della ricostruzione. La legge offre la possibilità della nomina di un commissario straordinario che verrà individuato dal governo nazionale, affinché operi in deroga per velocizzare i tempi. Una persona qualificata, autorevole, dotata di esperienza che sia garanzia del raggiungimento degli obiettivi”.
Call con la premier Meloni
“Ho avuto una call con il presidente del Consiglio Meloni, il ministro della Protezione civile Musumeci e i presidenti delle Regione Calabria e Sardegna, Occhiuto e Todde, per fare il punto della situazione“, ha spiegato Schifani dopo l’incontro con in Prefettura a Messina.
“Un confronto positivo – ha aggiunto -, c’è in atto una velocizzazione della procedura, invieremo già stasera la richiesta di stato di emergenza deliberata ieri dalla giunta. È un’iniezione di ulteriore fiducia rispetto ai tempi, così come da volontà della premier espressa personalmente davanti a noi. La presidente Meloni ci ha comunicato che già lunedì il Consiglio dei Ministri si riunirà per dichiarare lo stato di emergenza e stanziare le prime risorse per far fronte agli interventi urgenti e garantire i primi ristori”.
“Voglio ringraziare i sindaci e tutti coloro impegnati per questa emergenza per la mobilitazione che li ha visti in prima linea. Il sistema di prevenzione ha funzionato, hanno agito tutti con quella tempestività che ci ha permesso di venire fuori da questo disastro senza perdita di vite umane. Il dato positivo – ha aggiunto il presidente della Regione – è che il nostro sistema di protezione civile funziona. Stiamo studiando anche un piano di ristoro, seppur parziale, per i commercianti e i gestori dei lidi, parte dei quali non potranno lavorare nel breve periodo”.
“In questa prima fase – ha detto ancora Schifani – dovremo concentrarci sugli Interventi di emergenza e successivamente su quelli di ricostruzione e infrastrutturazione. La nuova legge nazionale, la 40 del 2025, disciplinerà il nostro percorso nella fase di ricostruzione, una volta superata l’emergenza. Contiamo di eliminare intanto le situazioni di pericolo, vogliamo fare presto, il mio governo è pronto a fare la sua parte per le risorse economiche. Raschiando il fondo del barile abbiamo già racimolato 70 milioni di euro per affrontare la fase emergenziale, anche per dare un segnale immediato alla cittadinanza e alle altre istituzioni: la Regione c’è. Ci confrontiamo con questa situazione drammatica, dovuta al cambiamento climatico. Dovremo adeguarci a questa nuova condizione, tutelando le nostre coste e i centri abitati perché si possa evitare in futuro quello che è successo in questi giorni”.
Meloni alle Regioni, mandate oggi la richiesta di stato d’emergenza
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto ai governatori di Calabria, Sicilia e Sardegna, le regioni colpite dal maltempo, di inviare in serata la richiesta di attivazione dello stato d’emergenza, in vista della deliberazione di lunedì in Consiglio dei ministri.
Nelle immagini diffuse da Palazzo Chigi della riunione che ha presieduto nella sede della Protezione civile, la premier ha espresso “i complimenti a tutto il Dipartimento della Protezione civile, al prefetto Ciciliano, al suo staff e a tutta la gerarchia fino ai volontari della Protezione civile”.
Poi, spiegando che “per essere operativi” e che “non intendiamo perdere tempo per dare le risposte”, ai presidenti di Regione in videocollegamento ha chiesto “di tentare di mandare entro la giornata di oggi la richiesta di attivazione dello stato di emergenza”. Meloni ha ritenuto poi di “anticipare il Consiglio dei ministri alla giornata di lunedì, così abbiamo subito la dichiarazione dello stato di emergenza le risorse che accompagnano questa attivazione, e le prime risposte che possono arrivare anche sul territorio”.

