Manovra, Draghi | e il compromesso

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13 Ottobre 2018, 10:45

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Parlando della manovra, ancora oggetto di attenzione da parte di Bruxelles e delle istituzioni internazionali, il presidente della Bce Draghi si dice ottimista su una soluzione di compromesso, spiegando che non è la prima volta né sarà l’ultima che ci siano state deviazioni da procedure stabilite, ma non bisogna drammatizzare. Ieri sera il premier Conte ha riunito a Palazzo Chigi sottosegretari e tecnici per “definire i dettagli” di decreto fiscale e legge di bilancio. “Non ci fermiamo un attimo, il lavoro da fare è tanto, ma vi assicuro che l’impegno di questo governo è incessante”, ha detto. 

Il punto è che non c’è ancora accordo sul decreto fiscale. Lunedì, prima del Consiglio dei ministri del pomeriggio, è previsto un vertice di maggioranza. “In Cdm – afferma Conte – porteremo ovviamente in deliberazione il decreto fiscale e il disegno di legge sul bilancio. Sicuramente ci riuniremo anche prima per concordare gli ultimi dettagli. Lasciateci confrontare con l’Ue”, aggiunge il premier. La pace fiscale potrebbe comportare tre scaglioni di pagamento al 6%, al 10% e al 25%, spiega il sottosegretario leghista Armando Siri in vista della messa a punto del decreto fiscale collegato alla manovra.

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13 Ottobre 2018, 10:45

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