Maxi furto nel suo negozio d'arte| Il titolare: "Vado via da Ballarò" - Live Sicilia

Maxi furto nel suo negozio d’arte| Il titolare: “Vado via da Ballarò”

L'interno del negozio "Domus Artis"

Dipinti, oggetti artigianali di corallo e di argento, presepi fatti a mano. Luigi Arini, proprietario della bottega d'arte "Domus Artis", ha subìto un furto che ammonta a quasi cinquemila euro. E adesso dice di volere lasciare Ballarò: "Sono stato gravemente danneggiato, non è possibile andare avanti così".

Palermo, centro storico
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PALERMO – Ha amato Ballarò per tredici anni, ma adesso vuole prenderne le distanze. Ha vissuto gioie e dolori nella zona a pochi metri dalla chiesa di casa Professa, dove regnano la storia e l’arte di Palermo, ma allo stesso tempo, e paradossalmente, il degrado e l’illegalità. Un binomio con il quale diventa sempre più difficile convivere, specie per chi vuole fare impresa. Spirito di sacrificio ed investimenti finanziari sembrano non bastare. E quando alla crisi economica si aggiunge un maxi furto che danneggia la propria attività, la delusione e la voglia di mollare prendono il sopravvento.

Luigi Arini, titolare del negozio “Domus Artis”, dice di volere fuggire da via Nino Basile: i ladri sono riusciti ad entrare nel suo locale nella notte tra martedì e mercoledì ed hanno rubato opere d’arte per quasi cinquemila euro. “Un danno economico enorme per chi, come me, vive di artigianato e produce oggetti di nicchia in ceroplastica, corallo e argento – racconta a LiveSicilia -. Si tratta di lavori unici, ricercati, che mai per fortuna, erano stati presi di mira dai ladri. Sono distrutto da quello che è successo, ogni oggetto creato a mano richiede tempo e denaro. La mia è un’attività a conduzione familiare che va avanti con molti sacrifici e non voglio aspettare che un episodio simile si verifichi: voglio andare via da qui”.

Ieri mattina, al momento dell’apertura, Arini e i suoi familiari hanno trovato le porte della bottega d’arte spalancate. Il locale era a soqquadro, ogni angolo era stato passato al setaccio. “Non credevo ai miei occhi – dice – e tuttora sono sotto choc. Ho chiamato subito i carabinieri ed ho fatto un primo bilancio di ciò che mancava. Nelle ultime ore mi sono reso conto che in tutto sono stati portati via sette quadri realizzati con il corallo, ma anche due presepi fatti a mano che avrei dovuto inserire nel campionario dei prodotti da vendere in occasione delle prossime festività natalizie. Inoltre – aggiunge Arini – hanno rubato un Bambin Gesù ed un capezzale dal valore di seicento euro”.

Insomma, chi è entrato in azione nell’officina d’arte che si trova nel cuore del centro storico è fuggito con un bottino di quasi cinquemila euro. “Ma ha portato via anche il mio entusiasmo  – aggiunge Arini – e la mia speranza. Sono qui da tredici anni, adesso dico basta. Avevo scelto questa zona perché amo il centro storico, amo i suoi colori, la presenza continua dei turisti. Ma ultimamente i problemi hanno superato di gran lunga l’ottimismo con cui ho tentato di andare avanti. Ci vuole tanta forza, bisogna accettare molti disagi, ma adesso io non ce la faccio. Mi sento in alto mare. Nelle ultime settimane – sottolinea – la presenza di poliziotti e carabinieri è stata maggiore e mi aveva un po’ confortato. Nonostante ciò, nel mio negozio sono riusciti a rubare di tutto, ad aprire una porta blindata, a scappare indisturbati. Chiedere più controlli? A questo punto non so più a quanto possano servire”.


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Commenti

    La speranza è morta. In una zona totalmente fuori controllo, dove illegalità e degrado regnano sovrani, l’unica soluzione è il pugno di ferro. Maxi retate, pulizia straordinaria, demolizioni edifici fatiscenti, sgombero bancarelle abusive, chiusura attività non irregola, ect, ect, ect…ci vorranno generazioni per tutto questo.

    giusto che vada via per un furto…….. Vada a MILANO ………li non rubano

    Non è Ballarò, tutta la città è nelle stesse condizioni, le forze dell’ordine fanno il loro dovere ma la giustizia inesistente vanifica pure le speranze di vivere in Sicilia, come in Italia.

    Caro Luigi, fatti un giro nei mercati abusivi di ballaró, vedi che troverai buona parte della merce!!!!

    Così impara ad amare “ballarò”. Se lo doveva aspettare.
    Così come devono aspettarselo tutti quei radical chic che hanno preso casa nella Palermo vecchia, credendo che diventasse il “giardino d’europa”

    La cosa che sgomenta di più, è il fatto che in questi giorni ballarò è stata sotto assedio dalle forze dell’ordine.

    Se qualcuno sa un posto dove non esistono furti indicateglielo cosi non disprezza ballaro

    PENSO ERA IRONICO NO?

    Al di là del fatto specifico, è tutto il centro storico che è stato abbandonato a se stesso. Quella spinta propulsiva che puntava al recupero di uno dei centri storici più belli del mondo, si è da tempo esaurita. Molti cittadini e imprenditori, non solo radical chic, che avevano creduto alle belle parole dei sindaci Orlando e Cammarata,ora si ritrovano con le loro case deprezzate, con i loro edifici restaurati senza acquirenti e le varie attività commerciali in crisi e oggetto delle attenzione dei ladri. Speriamo che la futura amministrazione comunale, dopo che questa attuale avrà tolto le tende, si dimostri più sensibile e concreta.

    Non si parla di furti ma di palermitani…Poi, purtroppo, un posto dove palermitani non ce ne sono, ahimè non esiste. Siete dappertutto e ovunque avete inquinato, tranne quelli che all’estero, riscoprono la civiltà.

    viaipalermitani, solo un ominicchio come te poteva scrivere quelle baggianate,sei un misto di ignoranza e malafede, perché se invece dei cartoni animati ogni tanto seguissi un telegiornale, capiresti che non solo a Palermo accadono brutte vicende, bensì ovunque in Italia si registrano tragedie, e malafede perché la tua non è altro che una stupida provocazione, di una persona inqualificabile.

    @giovanni
    quando si comincia ad offendere, significa che dialetticamente si è perso e si è scarsi di argomentazioni.
    Poi, io non parlo di brutte vicende ma di qualità della vita, che è data da altri parametri che ritengo improbabile Lei conosca o possa comprendere.
    Comunque, le brutte vicende accadono dovunque, questo è chiaro anche ai mediocri, la qualità della vita è altra cosa e sul punto, la sua città, è parecchio ma parecchio assai carente.

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