Miccoli il migliore|Bentornato Liverani

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22 Novembre 2009, 17:22

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Sirigu 5,5. Il suo primo intervento è datato 24’, quando smorza un tiraccio di Morimoto scoccato senza neanche tanta convinzione. Indeciso in occasione del gol etneo, quando respinge sui piedi di Martinez un tiro di Morimoto che non sembrava impossibile da bloccare.

Kjaer  6. Il danese comanda con ordine e autorità la linea difensiva rosanero. Morimoto e Mascara gli scappano in un paio di occasioni ma alla fine si guadagna un’ampia sufficienza.

Bovo  5,5. Si piazza al centro della difesa a tre schierata da Zenga e respinge con ordine gli assalti degli uomini di Atzori. Brilla nel gioco ad alta quota dove i suoi avversari (Morimoto e Mascara) non spiccano certo per statura. Non è esente da responsabilità in occasione del gol del pareggio rossazzurro lasciando troppo libero Morimoto.

Migliaccio 6. Sblocca il risultato con una zuccata perfetta per scelta di tempo, tanto da battere un asso del gioco aereo come Terlizzi. In difesa per tutto il primo tempo chiude i varchi sul fronte di destra dell’attacco etneo.

Cassani 6. L’esordio in Nazionale non ha tolto smalto ed energie all’esterno di Zenga che con il suo dinamismo contiene le discese del suo dirimpettaio Llama.

Simplicio 6,5. Ordinato, volenteroso, prezioso. Il paulista è un punto di riferimento per i compagni in mezzo al campo. Pressa sulla mediana, aiuta i compagni in difesa e fa ripartire l’azione. Gli manca solo il gol e ci va vicino nel finale del primo tempo, ma cicca il tap in a due passi da Andujar.

Bresciano 6. Davanti alla difesa è l’uomo in più che fa da filtro all’avanzata rossazzurra. Sporca una marea di palloni agli avversari consentendo ai suoi di ripartire.

Balzaretti 6.
Non è ancora al cento per cento ma Zenga ritrova un’arma in più per affondare i colpi rosanero sulla corsia di sinistra. Il mancino rosanero si fa rispettare sia in fase di contenimento che nelle discese sulla fascia di competenza.

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Pastore 5. Ancora alla ricerca di se stesso, l’argentino non brilla forse perché il derby è una di quelle gare che bisogna giocare prima con il cuore e i muscoli e poi con i colpi di genio. Il talento ex Huracan ha bisogno ancora di tempo per sbocciare. Lascia il posto ad Hernandez in avvio di ripresa quando il pubblico iniziava a rumoreggiare.

Cavani 5. Grande corsa, come al solito e un paio di occasioni pericolose. Questo il bottino dell’uruguagio che nell’atteggiamento tattico dei rosanero votato alle ripartenze in contropiede è tra i principali attori dello spettacolo. Con la palla tra i piedi può fare di più ma è encomiabile per l’impegno che ci mette. Ma alla lunga, combina davvero troppo poco. Lascia il posto a Liverani a dieci minuti dal termine.

Miccoli 6,5. Il migliore uomo in casacca rosanero senza ombra di dubbio. Sta bene e si vede. Suo l’assist per il gol dell’1-0 di Migliaccio e sua l’azione alla Romario in cui si mette a sedere la difesa catanese e stampa sulla traversa un bolide che avrebbe meritato ben altri esiti.

Hernandez 5. Zenga lo manda in campo subito dopo aver subito la rete del pari etneo per vivacizzare la manovra d’attacco. Il gioiellino lo ripaga con una prestazione vivace ma niente di più.

Liverani sv. Poco meno di dieci minuti in campo per l’ex capitano che deve ancora mettere minuti di gioco nelle gambe. Ma il fatto che sia in campo è già una grande cosa. Bentornato.

Budan sv. Il gigante croato sta in campo solo pochi minuti senza incidere sulla partita.

Zenga 5.
Perde il duello tattico con il collega Atzori che cambia volto alla gara in avvio di ripresa con l’ingresso di Martinez. Ritarda nelle sostituzioni di Cavani e Pastore.
Romeo 6. Dirige con sapienza senza far incattivire la gara. Un po’ severo con Simplicio quando gli mostra il cartellino giallo per un fallo di mani a centrocampo. Annulla giustamente un gol di Martinez che sarebbe stato pesante nell’economia della partita.

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22 Novembre 2009, 17:22

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