Truffa e falso dopo il crac| Assolta la famiglia Miraglia

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28 Settembre 2016, 19:12

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PALERMO – Assolti dall’accusa di truffa e falso l’imprenditore Aldo Miraglia, la moglie Aurora Romani, le figlie Lucia, Anna Luisa e Costanza, i cognati Elettra e Pietro Romani, e il liquidatore Provvidenza Migliore. Miraglia, ex proprietario di una grossa catena di negozi di abbigliamento poi falliti, negli anni scorsi fu condannato insieme alle figlie per bancarotta fraudolenta.

Secondo l’accusa contestata in questo processo, l’imprenditore avrebbe smembrato la società “Miraglia Aldo” dando vita ad una srl, la A.L.C, le cui quote furono trasferite, prima della dichiarazione di fallimento, alle figlie e poi in usufrutto ai cognati. Successivamente, nonostante la liquidazione, Miraglia avrebbe continuato a gestire la A.L.C.

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All’imprenditore veniva contesta anche la vendita alla srl di una villa del valore di oltre un milione di euro che, secondo l’accusa, sarebbe stata organizzata per sottrarre l’immobile al fallimento.

Ipotesi che non hanno retto al vaglio del Tribunale. “Il fatto non sussiste”, tutti assolti gli imputati difesi dagli avvocati Vincenzo Giambruno, Alessandro Martorana, Raffaele Bonsignore, Antonio Gargano e Alessandro Campo.

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28 Settembre 2016, 19:12

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