“Basta sospetti, vogliamo la A | Pronti ad adeguare lo stadio”

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02 Aprile 2014, 10:05

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TRAPANI – “La nostra speranza di andare in serie A ha diritto die sistere. Non significa che andremo in serie A ma questo diritto di sognare ce lo siamo guadagnato”. Lo dice il presidente del Trapani, Vittorio Morace, in un’intervista a la Repubblica Palermo. Il numero uno del club granata si sfoga anche contro chi, dopo la sconfitta interna col Bari, ha messo in dubbio la reale intenzione del Trapani di provare il salto nel grande calcio. “Mi è molto dispiaciuto l’atteggiamento di una parte minoritaria della nostra tifoseria – dice -. E’ brutto che qualcuno sospetti che non vogliamo andare in serie A. mi fa male che ci sia chi pensi una cosa del genere tra i nostri tifosi”. Morace spiega che in tal senso il club “non ha stilato progetti rigidi”, ma “tutto mi fa pensare che il nostro progetto di crescita – sottolinea – potrebeb concretizzasi in tre stagioni”. Se il Trapani riuscisse ad anticipare i tempi “sarebbe un gran risparmio di tempo e di denaro, perchè mai dovremmo rinunciare – si chiede il patron – ad inseguire subito questo sogno?”.

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Poi il pensiero torna a quella sconfitta rocambolesca col Bari: “Ero a casa e al nostro secondo gol mi sono messo le mani ai capelli. Tutto sembrava troppo facile, sentivo che qualcosa sarebbe potuta cambiare. Sono certo che si sia trattato di un rilassamento della squadra, dovuto alla convinzione di aver già messo la partita al sicuro”. Ma la possibile serie A significa anche il problema dell’adeguamento dello stadio Provinciale: “Attualmente ha una capienza di 7.200 spettatori, per adeguarlo alla serie A dovremmo fargliene contenere sedicimila. E’ un’operazione realizzabile con un costo di circa un milione e duecentomila euro. Sono cifre rilevanti – afferma Morace – ma non impossibili. Saremmo disposti a procedere immediatamente”.

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02 Aprile 2014, 10:05

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