Morte della piccola Smeraldina | Il Catania si unisce al cordoglio

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24 Aprile 2015, 10:51

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CATANIA – Nessuna coreografia. Nessun coro. Solo il silenzio coronerà Catania-Ternana di stasera. La curva nord del Massimino è in lutto per il decesso della piccola Smeraldina, per anni è stata attaccata ai macchinari del reparto di rianimazione pediatrica del Garibaldi-Nesima a causa di un’asfissia ipossico-ischemica. “Per questo motivo entreremo allo stadio, osserveremo un minuto di silenzio deponendo i nostri fiori e poi usciremo”, l’annuncio arriva dal gruppo Facebook Quando saremo tutti nella Nord. “Con questa scelta – precisano –  non vogliamo né condizionare né imporre qualcosa a qualcuno”. Insomma, non si tratta di uno sciopero, ma di una scelta che “vale più dell’essere ultras”. Stavolta ci sono in gioco dei legami che vanno di molto oltre la passione sportiva. Pino Camiolo, oltre a essere il coraggioso padre di Smeraldina, è uno dei padri nobili di A sostegno di una fede, il gruppo portante del settore con alle spalle l’orologio di piazza Bonadies. “Un fratello”, si legge.  “Domani – continua il post – ci stringeremo nuovamente a lui. E, sinceramente, dopo aver partecipato a un dolore difficilmente spiegabile, ci parrebbe assurdo fare finta di niente e entrare allo stadio per cantare in favore della nostra squadra, la manifestazione di gioia più bella che conosciamo”.  Più volte nei mesi scorsi dalle gradinate della Nord erano apparsi striscioni di solidarietà in favore della piccola venuta a mancare ieri. Intanto, anche il club rossoazzuro si è stretto ufficialmente al cordoglio della famiglia Camiolo: “Il Calcio Catania piange la scomparsa di una bimba maestra di vita”.

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24 Aprile 2015, 10:51

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