PALERMO – Al via a Niscemi la ricognizione degli immobili disponibili sul mercato per dare un tetto alle famiglie sfollate a causa della frana. Il sindaco della cittadina nissena, Massimiliano Conti, ha emanato un avviso con il il quale invita i proprietari di immobili liberi a comunicare la propria disponibilità per l’affitto o la vendita.
Cosa prevede l’avviso per le case a Niscemi
L’avviso prevede che i proprietari indichino tipologia, dati catastali e dimensionali dell’immobile, oltre alle condizioni della struttura. L’assessorato alle Infrastrutture della Regione Siciliana, intanto, ha reperito circa 13 milioni di euro (8 per il 2026 e 5 per il 2027) che potrebbero essere utilizzati per finanziare con contributi a fondo perduto i cittadini di Niscemi sfollati che intendono acquistare una nuova casa.
L’intervento della Regione, che ha sollevato le critiche del Movimento cinque stelle (“una elemosina per gli sfollati”, ha commentato il coordinatore regionale dei pentastellati Nuccio Di Paola) è stato reso noto nel corso dell’ultima cabina di regia regionale per l’emergenza.
Il bando per le imprese colpite dal ciclone Harry
La Regione, che sta aprendo anche un ufficio a Niscemi per stare accanto alle famiglie sfollate, ha intanto attivato anche i ristori per i gestori di stabilimenti balneari e altre attività che hanno subito danni a seguito del ciclone Harry. L’avviso del dipartimento Attività produttive è stato pubblicato sul sito della Regione e su quello dell’Irfis. Il contributo straordinario potrà arrivare fino a 20mila euro e sarà erogato sulla base della perizia asseverata di un tecnico.
A Niscemi 1.606 sfollati e 880 case in zona rossa
Dalla prefettura di Caltanissetta, intanto, arriva il dato esatto sugli sfollati e sugli edifici in zona rossa a Niscemi. Sono 1.606 le persone che ad oggi hanno dovuto lasciare la propria casa per via della frana. Gli edifici in zona rossa sono complessivamente 880. Nell’area ricompresa tra il ciglio della frana e i primi 50 metri si trovano 201 fabbricati, nella fascia tra i 50 e i cento metri gli immobili sono 240 e, infine, negli ultimi 50 metri si trovano 439 edifici.

Il lavoro dei vigili del fuoco
I vigili del fuoco, intanto, vanno avanti nella loro assistenza agli sfollati per il recupero di effetti personali nelle abitazioni in zona rossa. Sono 741 gli interventi di accompagnamento nelle abitazioni evacuate, ad esclusione degli immobili che si trovano nei primi 50 metri dal fronte di frana, portati a termine finora: di questi, 72 nella sola giornata di martedì 3 febbraio.
Il Comando provinciale dei vigili del fuoco ha comunicato che da lunedì sarà potenziato il dispositivo di soccorso con l’allestimento di un campo base nel piazzale del cimitero allo scopo di accelerare le operazioni di recupero. Un potenziamento che consentirà anche di organizzare dei traslochi più rapidi e di evitare che le persone possano accedere più volte. Proseguono anche i lavori del Genio guastatori dell’Esercito sulla viabilità alternativa.

