Nuovo ricorso sulla Ztl in centro | Il Tar deciderà il 23 novembre

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07 Novembre 2016, 14:12

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PALERMO – Il Tar dirà la sua il 23 novembre. Il nuovo ricorso contro la Ztl, che in realtà altro non è che la prosecuzione del ricorso già proposto da circa 300 cittadini, associazioni cittadine e due associazioni di categoria, entrerà nel vivo tra due settimane, quando l’organo di giustizia amministrativa si esprimerà sul merito di una sospensiva. Il ricorso per “motivi aggiunti”, stavolta presentato dal doppio dei cittadini, da numerose associazioni di categoria e non più semplicemente da Confcommercio e Confartigianato, e da Cobas, è stato notificato giovedì scorso e sarà depositato entro dopodomani.

Un atto di intervento nuovo, visto che le due delibere di giunta su cui si fondava il vecchio provvedimento Ztl è stato revocato dal Comune stesso in favore della nuova e riveduta zona a traffico limitato che è entrata in vigore di fatto lo scorso 10 ottobre. L’avvocato Alessandro Dagnino, legale dei ricorrenti, spiega però che la delibera comunale su cui si fonda il contratto di servizio “è l’atto presupposto su cui si basa questo castello di carta”. Un ricorso unico, dunque, con più atti d’intervento che ha come obiettivo, ancora una volta, quello di sospendere la Ztl così come pensata dall’amministrazione comunale.

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Sulla stessa lunghezza d’onda la consigliera comunale Nadia Spallitta, promotrice del ricorso insieme a Marcello Robotti di Vivo Civile e ad alcuni commercianti all’interno del perimetro. “Siamo stremati da questo provvedimento – spiega il commerciante Giacomo Pecoraro -. I dati di vendita allo scorso anno confermano una ripresa economica con 2.500 capi venduti. Ben 500 in meno, però, appena un mese fa”. Per la consigliera del Pd, inoltre, i presupposti non sono cessati nonostante il Comune abbia revocato il precedente provvedimento. “Gli autobus sono sono sufficienti e molti di questi sono Euro 0 – spiega Nadia Spallitta, le cui parole sono avallate anche da Orazio La Corte, Cobas Tpl -. Peraltro, l’inquinamento in città non è di certo migliorato. I dati delle centraline Rap parlano chiaro: lo scorso mese, nel perimetro, ci sono stati addirittura più sforamenti rispetto allo stesso mese dell’anno precedente”.

E a proposito del ricorso per “resistere” al provvedimento, presentato tra gli altri anche da Legambiente, Nadia Spallitta precisa: “Legambiente deve tutelare tutte le categorie di cittadini. Non si deve occupare solo della Ztl. Dovrebbe semmai intervenire sui cantieri, come in via Emerico Amari e viale Lazio. Ma anche sulle navi che stazionano al porto e sulla circolazione dei mezzi pesanti. Sono quelli, insieme, che contribuiscono ad accrescere enormemente il tasso di inquinamento atmosferico”.

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07 Novembre 2016, 14:12

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