Sei mesi di giunta Orlando| “Evitato il default nel 2012”

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09 Gennaio 2013, 13:50

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PALERMO – Quasi un’ora e venti per spiegare i suoi primi sette mesi di sindacatura, rivendicarne i successi e difendersi sul caso-rifiuti. Il sindaco Orlando, a sei mesi dall’insediamento del consiglio comunale, traccia un bilancio di questo primo scorcio di consiliatura e lo fa, accompagnato dalla giunta al gran completo, a Sala delle Lapidi.

Una presenza che, tiene a sottolineare il primo cittadino, non sarebbe prevista ma che ha voluto essere “un apprezzamento al consiglio comunale per il lavoro svolto nei primi sei mesi e per lo spirito di collaborazione che ha visto raggiungere risultati importanti in una città che vede l’uscita dal tunnel. Sarebbe opportuno prevedere periodicamente una sorta di question time, evitando gli atti ispettivi e le lungaggini”.

E, dopo gli interventi di ben 15 esponenti delle opposizioni e del capogruppo di maggioranza, la palla è tornata al sindaco che ha difeso il lavoro della sua giunta e, complice una minoranza assai morbida nei toni, ha annunciato il programma per il 2013.

INTERNAZIONALIZZAZIONE “Più di quello che abbiamo fatto non possiamo fare – ha esordito Orlando – e la preoccupazione è di non riuscire a tenere questo ritmo per i prossimi cinque anni. Abbiamo riorganizzato la macchina comunale motivando il personale e varando la struttura per le manutenzioni; abbiamo puntato sul decentramento, tanto che a giugno assegneremo nuove competenze amministrative, e abbiamo provveduto a internazionalizzare la città”. Una fitta rete di contatti con il resto del mondo che il Professore ha rivendicato come un suo fiore all’occhiello: “La Federazione russa intende investire a Palermo e ad aprile avremo un incontro tra imprenditori palermitani e russi. Abbiamo promosso la presenza dell’imprenditoria palermitana in Georgia e gli scambi con la Cina, per non parlare del gemellaggio con Vilnius, capitale della Lituania. E abbiamo nominato un consulente, a titolo gratuito, per il diritto della Palestina a essere uno Stato”.

BILANCIO “In tema di bilancio abbiamo evitato il default del Comune e che i dissesti delle partecipate travolgessero l’amministrazione. Abbiamo rimesso i fondi Fas in bilancio, perché la loro assenza produceva enormi guasti rispetto al patto di stabilità: operazioni che possono sembrare di piccola entità, ma che hanno una funzione strategica. Abbiamo attivato i meccanismi necessari per la lotta all’evasione, tanto che la previsione che si fa in base ai nuovi ruoli è di 30 milioni di euro in più nel 2013. Il problema è che i governi nazionali hanno scaricato sui comuni tutto il peso della crisi economica, avendoli trasformati in esattori per conto dello Stato: hai un calo dei servizi e un aumento della odiosità dell’ente esattore che è il Comune. Sono necessarie forme di fiscalità, come per la Tarsu e l’Imu, che manifestino l’attenzione del Comune nei confronti di chi è indigente, ma penso anche all’esigenza di incentivare i centri commerciali naturali e la regolarità dei rapporti locativi”.

BENI CONFISCATI “Abbiamo riorganizzato le posizioni dirigenziali, completata la formazione del personale del 2012 e programmata quella del 2013, e completato il censimento: tutte azioni necessarie a sbloccare la macchina comunale. Stiamo aggiornando gli elenchi del patrimonio, e per quelli confiscati alla mafia costituiremo un’apposita commissione. Il problema è che oggi un’associazione può trovarsi al primo posto per avere un immobile senza che questo sia adatto al suo scopo. La commissione provvederà a realizzare gli accoppiamenti, evitando così la revoca del bando. Il problema è la mancanza di collegamento fra il bene in partenza e la proposta, perché non si conoscono prima i beni da assegnare”.

AMAT E NUOVA METROPOLITANA “Abbiamo ridotto l’indebitamento del Comune verso l’Amat di 44 milioni di euro e sbloccato il tram, prevediamo che una prima linea entri in funzione per il prossimo Festino. La nostra idea dei trasporti comprende il gommato, l’anello ferroviario, il nodo, il passante, il tram e anche un progetto di metropolitana ripreso dall’assessore Tullio Giuffrè: seguirà il modello torinese, cioè senza conducente, e consentirà l’attraversamento completo della città, dalla stazione centrale allo Zen.

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GESIP E AMIA “Stiamo realizzando un coordinamento delle segnalazioni alle partecipate, con un unico numero telefonico a cui il cittadino potrà rivolgersi e dal quale poi la segnalazione verrà smistata all’azienda di competenza. Per quanto riguarda i cumuli di rifiuti in città, posso solo dire che ho denunciato per iscritto a tutte le autorità competenti la scandalosa gestione dei commissari straordinari dell’Amia. Per Natale e Capodanno abbiamo stanziato 800mila euro per un intervento straordinario di pulizia, ci auguriamo che a febbraio il tribunale faccia nascere la nuova compagnia. Sulla Gesip sono invece assolutamente sereno e ho il dovere di esserlo: dopo la Cig, abbiamo avviato i servizi del Comune e i lavoratori Gesip in un binario proprio di una qualunque azienda in crisi. Abbiamo messo in sicurezza il reddito dei dipendenti, ma contemporaneamente abbiamo varato in giunta la società consortile a cui manca il piano industriale. La stampa ha riportato le critiche del Ragioniere generale e del Segretario che abbiamo interamente accolto, tranne per la richiesta del piano industriale che invece concorderemo prima con i sindacati. La giunta è contraria all’amministrazione straordinaria, anche per le indicazioni del governo Monti che invece ci ha chiesto di chiudere l’azienda il 31 dicembre. Il tentativo di procedere alla nomina di commissari, magari strapagati, ci trova contrari e faremo di tutto per evitarlo”.

MERCATI “Al mercato ortofrutticolo installeremo un impianto di videosorveglianza e procederemo alla rimozione dell’amianto, asfaltando il mercato dopo 42 anni. Stiamo rifacendo anche le caditoie. E la videosorveglianza verrà installata anche al mercato ittico. Per la Fiera del Mediterraneo, invece, proporrò la costituzione di un’apposita commissione consiliare”.

VOLI LOW COST “Ho incontrato i dirigenti di Air Belin che stanno valutando la possibilità di potenziare i voli low cost e abbiamo avuto segni di attenzione anche da Volotea che ha sponsorizzato Palermo2013: si tratta di una compagnia aerea di matrice catalana che collegherà Palermo con tante città italiane e non, a eccezione di Roma e Milano”

EXPO 2015 E CULTURA “Il Brass Group è un ente regionale, quindi per un intervento diretto del Comune occorre un consenso della Regione. Abbiamo intanto riaperto lo Spasimo dopo il dissequestro della magistratura, eseguendo alcune opere, e abbiamo riaperto i Cantieri culturali della Zisa, togliendo tonnellate di rifiuti, aprendo il primo cinema pubblico e la Zac, oltre ad aver restaurato la Torre del tempo di Emilio Tadini. Sul Natale e il Capodanno, invece, appena arriverà la relazione degli uffici qualcuno pagherà per quello che ha detto e per aver visto qualcosa che non c’è. Su Expo2015 ho già preso contatti con il comune di Milano per collegare Palermo alla manifestazione per un pacchetto turistico che preveda anche un soggiorno a Palermo”.

PRUSST E’ l’unico momento di tensione si è registrato sui Prusst, che il sindaco ha annunciato che presto, modificati, arriveranno in consiglio comunale. Una notizia che ha fatto scattare la dipietrista Nadia Spallitta, che ha immediatamente chiesto delucidazioni in merito. “E’ un insulto alla mia intelligenza discutere di una delibera che ancora non si conosce”, ha risposto spazientito Orlando.

CONFLITTO SUI PORTI “Valorizzeremo le borgate marinare ma rivendichiamo l’utilizzo dei porti della città. E’ innaturale classificarli come di seconda classe, ovvero regionali, come quello del circolo Lauria. Acquasanta e Sant’Erasmo secondo noi sono comunali la sospensiva del Tar (che ha sospeso la revoca del Piano regolatore del vecchio consiglio comunale, ndr) non entra nel merito della questione. Non concedere la sospensiva avrebbe danneggiato gli appalti dell’Autorità portuale che comunque non riguardavano l’Acquasanta, ma aree non oggetto di contestazione. Saremo irremovibili anche per poter avere il relativo gettito, non possiamo disporre nemmeno del Foro Italico per il quale dobbiamo chiedere ogni volta i permessi. Nessuno contesta i lavori della Cala, ma il fatto che ci sia stata un’estensione innaturale dei confini. Non c’è alcuna questione personale con l’attuale presidente dell’Autorità”.

 

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09 Gennaio 2013, 13:50

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