Palermo, con il restringimento del Ponte Corleone rischio paralisi - Live Sicilia

Palermo, con il restringimento del Ponte Corleone rischio paralisi

Da lunedì gli operai del Coime e dell'Amat lavoreranno per la nuova segnaletica stradale
VIABILITÀ
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PALERMO – E adesso cosa ne sarà dei palermitani che vorranno uscire dalla città imboccando viale Regione Siciliana in direzione Catania e che ne sarà di chi vorrà raggiungere il capoluogo passando dal ponte Corleone?

Con l’ordinanza emanata dal Comune nella giornata di ieri, 16 dicembre, che istituisce il nuovo limite da 30 a 60 chilometri orari, in modo tale da diminuire il tempo di percorrenza del ponte, ma anche la sola corsia di marcia per evitare il sovraccarico. Il problema, che ormai esiste da tempo, è quello relativo al traffico. Nelle ore di punta il ponte e il relativo restringimento, creeranno un vero e proprio inferno di clacson che suoneranno impazziti, ma con questa nuova ordinanza sarà anche peggio.

Il ponte presenta della carenze strutturali note da tempo a tutti, per tale motivo la ditta Icaro sta effettuando i rilievi per mettere a conoscenza dell’Amministrazione lo stato della struttura. Per questo motivo è stato vietato il transito, circa un anno fa, ai mezzi con peso totale di oltre 44 tonnellate, ma non sempre questo divieto viene rispettato perché i mezzi pesanti dovrebbero attraversare le vie strette della città creando, come spesso accade, ulteriori problemi al traffico. La sola corsia che verrà creata avrà una larghezza di 3,5 metri e sarà delimitata da New Jersey che saranno installati, con molta probabilità, a partire da lunedì mattina dagli operai del Coime; sarà, invece, compito dell’Amat predisporre la nuova segnaletica.

LEGGI ANCHE: Ponte Corleone, mancano i soldi: storia di un’incompiuta

Sarà anche vietato il transito pedonale lungo i marciapiedi sino a che non verranno ripristinate le barriere di protezione, ma anche quelle da anni presentano carenze.

Anas, dopo aver dato l’incarico all’azienda Icaro, era certa che avrebbe dovuto fare i conti con una situazione non certo rosea della struttura del ponte, ma non si aspettava tutti questi problemi che saranno riversati sui palermitani, in particolar modo adesso che si avvicina il Natale e che, quindi, saranno chiamati ad uscire dalle proprie abitazioni per completare lo shopping natalizio, oltre che a dover raggiungere i luoghi di lavoro. Un regalo che, e qui non ci sono dubbi, in molti non avrebbero voluto ricevere

Ad oggi sul ponte, però, c’è un solo operaio a lavoro (come si può vedere nel video), ma le carenze non sono solo strutturali. Gli incivili abbandonando i resti degli pneumatici, ma non solo. Infatti sul ponte sono utilizzati i delimitatori in plastica, per segnalare una buca realizzata in modo tale da far defluire regolarmente l’acqua piovana nella fognatura, oltre altri pezzi abbandonati sul marciapiede.

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Commenti

    In 20 mesi hanno rifatto il ponte di Genova qui si parla da 40 anni di fare il raddoppio del ponte Corleone e alla guadagna ancora c’è il ponte provvisorio fatto dai Militari. Abbiamo infrastrutture da terzo mondo e non c’è nessuna volontà e capacità di rendere questa città moderna efficiente e al passo con i tempi.

    Purtroppo c’è gente sbagliata nei posti sbagliati e tanti giovani professionisti competenti che emigrano in altre città a cercare un pezzo di pane! Reitero il mio pensiero : CITTA’ PERSA!!

    Athos tranquillo adesso sarà fatta la pista ciclabile sul ponte Corleone ed avremo risolti tutti i problemi di viabilità

    @ IL CENSORE
    Scherzaci! Con questa compagine amministrativa tutto è possibile!!

    Solo fannulloneria comunale con in testa il re orlando

    Parliamo di inettitudine

    Vedrete che con il nuovo Sindaco tutto si sistemerà.

    Non sono un architetto/ingegnere, ma secondo me si potrebbe demolire il ponte e piazzare due solette in cemento armato poggiate alle due estremita, come fanno in autostrada.

    Mah, può darsi che si potrebbe anche fare, ma forse costerebbero troppo poco!!

    Il comune di Palermo ci mette pure di suo i soldi spesi per realizzare gli scarichi piovani direzione Palermo non sono serviti a niente perché sono regolarmente intasati idem dicasi direzione Trapani e quindi il degrado continua e che dire dei giunti di dilatazione fatti due volte in poco tempo

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