PALERMO – Il polo universitario penitenziario dell’Università degli Studi di Palermo raggiunge quota cinque laureati. La proclamazione si è svolta oggi per uno studente poco più che cinquantenne, detenuto nella struttura penitenziaria Pagliarelli, che ha conseguito la laurea triennale in Scienze dell’educazione, indirizzo Educazione socio-pedagogica e di comunità, con 110 e lode e una media del 109,34.
La tesi sui minori a rischio
Il neolaureato ha dedicato la prova finale ai minori a rischio di disagio, devianza e criminalità. Un tema che riflette il suo interesse per le potenzialità dell’intervento educativo nella prevenzione e nel contrasto delle situazioni di vulnerabilità.
“A caratterizzare il cammino del neolaureato è stata soprattutto la tenacia. Non ha mai abbandonato il proprio obiettivo, affrontando lo studio con grande dedizione e approfondendo i testi con una determinazione fuori dal comune. Alla costanza si sono affiancate capacità di analisi e di ragionamento trasversale, che gli hanno permesso di mettere in relazione conoscenze e discipline differenti, costruendo una visione ampia e articolata dei temi affrontati”, ha spiegato Maria Garro, delegata del rettore per i rapporti con gli istituti penitenziari.
“Un risultato che assume un significato particolare anche per il contesto in cui è maturato: quello dell’alta sicurezza, dove lo studio rappresenta un’opportunità concreta di crescita personale, di acquisizione di nuove competenze e di riprogettazione del proprio futuro”, ha aggiunto.
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L’iscrizione alla laurea magistrale
Il laureato ha scelto di proseguire gli studi e si è iscritto al corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche.
Nel frattempo, sono in fase di definizione le nuove immatricolazioni. Gli iscritti ai corsi universitari sono attualmente circa 40, tra persone detenute e persone sottoposte a misure alternative alla custodia, negli istituti penitenziari Pagliarelli e Ucciardone di Palermo e nelle case circondariali di Trapani e Agrigento.




