Palermo

Palermo, sul Capodanno l’ammissione del Comune: “Problemi all’audio”

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09 Gennaio 2024, 18:12

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PALERMO – Problemi di audio, la mancata diretta del concerto al momento dell’esibizione di Elodie, l’albero di Natale rimosso prima delle fine delle feste, appena 9.800 persone ammesse in piazza. Il grande evento di Capodanno a Palermo ha suscitato un fiume di polemiche, specie all’interno della maggioranza di Roberto Lagalla, con il capogruppo forzista Gianluca Inzerillo andato all’attacco dell’assessore alla Cultura, il meloniano Giampiero Cannella. Un caso finito in consiglio comunale, dove il titolare della delega ha risposto al fuoco di fila delle opposizioni.

“Non era mia intenzione attaccare il governo di questa città o l’assessore Cannella”, ha precisato Inzerillo prendendo la parola a Sala Martorana. “La mia richiesta di accesso agli atti era mirata a difendere il buon operato dell’amministrazione, dell’assessore e degli uffici – ha proseguito l’azzurro -. Pensavo fosse lo strumento più idoneo per dare risposte alle tante lamentele ricevute e mi rammarico che ci sia stata una reazione così spropositata”. Reazione interna anche al proprio partito, visto che il coordinatore regionale Marcello Caruso ha disconosciuto l’operato del suo capogruppo.

“Per carità, qualche malfunzionamento c’è stato – ha ammesso l’assessore – ma non si può dire che l’esito sia stato così disastroso come qualcuno vuole dipingerlo”.

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Cannella: “L’evento è stato un successo di rilievo nazionale”

“Contesto la tesi che l’evento del Capodanno a Palermo sia andato male. Per l’Amministrazione e, credo, per la stragrande maggioranza dei cittadini, è stato un successo che ha avuto un grande rilievo nazionale – ha dichiarato l’assessore -. Il concerto è stato visto da migliaia di persone in piazza ed è stato percepito dai cittadini come un grande evento”. “Il malfunzionamento dell’impianto audio c’è stato e lo ammettono gli stessi organizzatori, a cui abbiamo chiesto chiarimenti. Mi consulterò con l’avvocatura comunale per verificare se ci sono i termini per un contenzioso”, ha precisato Cannella.

“I grandi eventi sono un elemento importante della politica di questa amministrazione – ha aggiunto l’assessore – e nell’area del concerto hanno transitato più di ventimila persone perché dall’area transennata, e limitata a 9.800 posti, si poteva entrare ed uscire. Ma in queste feste natalizie non abbiamo trascurato le periferie. Abbiamo organizzato 85 eventi in città e abbiamo avuto il pienone di turisti”. Cannella ha infine annunciato anche “verifiche sui disagi causati dalla mancata diretta televisiva” durante l’esibizione di Elodie e sulle eventuali incongruenze del contratto che ha affidato il concerto alla società “Puntoeaccapo” per 456 mila euro.

Figuccia: “Troppa approssimazione”

A rincarare la dose sulle carenze dell’evento è stata però l’ex assessore allo sport Sabrina Figuccia, leghista, entrata in rotta di collisione col proprio partito proprio sul Capodanno. “Gli abitanti di Palermo sono circa 630 mila, ma a godersi il concerto di Elodie sono stati appena circa 10 mila nostri concittadini. Aver speso poco meno di mezzo milione di euro e non aver neanche previsto la diretta televisiva è stato un grave errore degli uffici, che così hanno privato alla stragrande maggioranza dei palermitani la possibilità di assistere al concerto. Inoltre, come se non bastasse, ci si è messo anche il malfunzionamento degli impianti di amplificazione a complicare la serata e ad innervosire la cantante. Insomma – conclude Figuccia – quello che doveva essere un evento da ricordare, ha invece dimostrato un tasso di approssimazione un po’ troppo alto, che adesso deve trasformarsi in monito a fare meglio e usare maggiore attenzione, soprattutto per rispetto ai contribuenti palermitani”.

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09 Gennaio 2024, 18:12

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