Palermo, tocca ancora a Fulignati| Conferma tra i pali per il toscano

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21 Aprile 2017, 08:30

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PALERMO – Le sue prime gare da titolare in serie A con la maglia rosanero le ricorderà di sicuro per l’elevato numero di reti subite (dieci nelle prime quattro disputate, ndr) e il non felice momento vissuto dal club di viale del Fante, che rischia concretamente la retrocessione in serie B dopo tre stagioni dall’ultima partecipazione nel campionato cadetto, ma allo stesso tempo per le emozioni provate davanti al pubblico siciliano contro la Roma e il Cagliari al ‘Barbera’ e alla Scala del calcio di ‘San Siro’ nel match perso col Milan. Nell’ultimo mese e mezzo il mondo di Andrea Fulignati è cambiato totalmente con il 22enne nato ad Empoli che in pochissimo tempo si è visto catapultato dalla panchina al campo.

Partito ad inizio stagione come secondo alle spalle di Josip Posavec, dopo un buon campionato sempre da vice al Trapani dietro Nicolas poi passato al Verona, il classe ’94 ha sempre atteso con fiducia il suo momento assistendo alla prima annata sfortunata del collega croato, più di una volta protagonista di interventi maldestri che sono costati il risultato alla formazione rosanero. La grande occasione arriva dopo Torino-Palermo, gara in cui Posavev buca due uscite sul grande ex Belotti che risulteranno decisive nel 3-1 finale contro i granata, in occasione del match casalingo con la Roma dove Diego Lopez a sorpresa lo schiera dall’inizio contro un attacco pericoloso come quello giallorosso. Pronti via arriva il gol di El Shaarawy mentre nella ripresa, complice una difesa mal piazzata, arrivano anche quelli di Dzeko e Bruno Peres.

Un esordio da dimenticare per Fulignati che contro una grande comunque può appellarsi a colpe non totalmente sue. Due settimana dopo, dopo l’alternanza con Posavec in occasione della trasferta di Udine in cui l’ex Inter Zapresic ne becca quattro dai bianconeri di Del Neri con altri evidenti errori, è il turno nuovamente dell’empolese stavolta contro il Cagliari in quello che viene definito l’ultimo crocevia della stagione in ottica salvezza per i rosanero. Lopez, che si gioca a quel punto una grande fetta della sua permanenza sulla panchina, getta nuovamente nella mischia l’ex Primavera che durante i primi 45′ non sfigura visto l’1-0 con cui il Palermo chiude la prima frazione. Nella ripresa, che sappiamo bene come andò con i sardi capaci di ribaltare il risultato fino al 3-1 finale, l’estremo rosanero si ritrova con altri tre gol sul groppone nonostante una buona prestazione.

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A ‘San Siro’ contro il Milan il toscano sembra perdere il ballottaggio con Posavec ma Lopez, in quella che sarà la sua ultima partita da allenatore del Palermo, lo conferma ancora una volta nella debaclè stavolta per 4-0 con i rossoneri dove il portiere è fra i pochi a salvarsi grazie a delle parate decisive che evitano che il passivo possa essere ancora più pesante. Con l’arrivo di Diego Bortoluzzi al posto del collega sudamericano le gerarchie fra i pali danno l’impressione di tornare sui binari d’inizio stagione, con Posavec nuovamente favorito, ma anche l’ex vice di Guidolin decide di dar fiducia a Fulignati in occasione del suo primo match da allenatore contro il Bologna. Fiducia che il numero 68 ripaga ampiamente mantenendo sullo 0-0 il risultato con i rossoblu sventando le occasioni capitate a Verdi e Di Francesco. Domenica dunque l’ennesima occasione, stavolta contro la Lazio, per dimostrare il proprio valore e guadagnarsi magari un posto in vista della prossima stagione che sarà con tutta probabilità in serie B.

 

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21 Aprile 2017, 08:30

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