Pd, Cracolici: “Sto coi militanti” |Raciti “pompiere” con gli alleati

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16 Febbraio 2017, 19:58

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PALERMO – Giornata politica scandita dalle polemiche per la vicenda di Gianluca Miccichè, inguaiato da un video delle Iene. Lo scivolone dell’assessore regionale al Lavoro, che non ha incontrato due fratelli disabili, è stato il caso politico del giorno. Se già nei giorni scorsi Miccichè era finito nel mirino delle opposizioni e di un pezzo di maggioranza, oggi il fuoco amico è arrivato dal Pd. Il capogruppo Alice Anselmo, il vice Giovanni Panepinto e il deputato Pino Apprendi hanno parlato di dimissioni dell’assessore. Tanto che è dovuto intervenire il segretario regionale Fausto Raciti, forse sollecitato dagli alleati Centristi, con un comunicato da pompiere per stemperare le polemiche.

Insomma, il clima nella maggioranza è caldo e le profonde incertezze che si riflettono da Roma, dove lo scenario della scissione del Pd si fa più concreto, rendono quanto mai fluido il quadro politico regionale. Soprattutto dalle parti dei dem. Dove resta aperta la ferita di Palermo. Oggi su Twitter Antonello Cracolici, leader dell’ala più contraria al patto con Leoluca Orlando alle condizioni imposte dal sindaco, ha scritto facendo riferimento all’assemblea cittadina autoconvocata per il weekend dai militanti: “A Palermo i militanti del Pd si autoconvocano con orgoglio e con passione per le prossime elezioni, un buon segno di vita: io ci sarò”.

Domani, invece, sarà il giorno del battesimo del movimento nuovo di zecca di Rosario Crocetta, “RiparteSicilia”. Un evento che segnerà l’avvio della rincorsa del governatore per la ricandidatura a cui non ha fatto segreto di ambire.

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Sul fronte del centrodestra oggi sembrava si fosse registrato un significativo passo avanti verso le primarie con un sostanziale sdoganamento da parte di Berlusconi. Ma Gianfranco Miccichè ha poi precisato che un via libera romano non c’è, che le primarie sono qualcosa di necessario per non spaccare il centrodestra ma che Forza Italia farà “di tutto” per trovare un candidato condiviso prima di aprile. Un bel ginepraio, insomma. Più liscio invece il percorso palermitano con il sostegno a Fabrizio Ferrandelli, con l’assenso di Berlusconi, anche se sulla candidatura la coalizione non è compatta. Il candidato oggi ha incassato a Roma il sostegno di Centro democratico di Bruno Tabacci.

 

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16 Febbraio 2017, 19:58

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