PALERMO – Peppe Provenzano è l’uomo scelto dalla segreteria nazionale del Partito democratico per “traghettare” (sono le parole del responsabile Organizzazione Igor Taruffi) i dem siciliani verso le sfide future: primarie ed elezioni politiche e regionali. La cabina di regia prevista alla vigilia della riunione con i deputati nazionali e regionali, quindi, al momento è in standby.
La riunione tra Taruffi e il Pd siciliano
Provenzano, di concerto con il partito siciliano e con la supervisione del Nazareno, sceglierà i nomi che saranno al suo fianco. “Troveremo il modo di completare il gruppo di lavoro che lo affiancherà”, ha assicurato Taruffi nel corso dell’incontro in remoto. Una riedizione, quest’ultimo, della riunione andata in scena nell’estate che si è appena conclusa, quando la segretaria Elly Schlein aveva chiesto compattezza al partito siciliano.

Chiavi del Pd siciliano a Provenzano
Un colpo di scena non di poco conto, dal momento che le indiscrezioni della vigilia davano per certo il cosiddetto ‘direttorio’ (a tre o a cinque) con il coordinamento di Provenzano e l’ingresso del segretario uscente Anthony Barbagallo e di un nome proveniente dall’area Bonaccini a lui contraria.
Tutto questo avverrà comunque nelle prossime settimane, ma intanto ad oggi resta solo l’indicazione formulata da Taruffi che ha portato in riunione la voce della segretaria: “Provenzano è una delle figure più autorevoli nel quadro del Pd siciliano – ha detto – e a lui abbiamo chiesto la disponibilità ad assumersi l’impegno di traghettare il Pd fino alle elezioni”.
Taruffi: “Da Barbagallo atto di generosità”
Taruffi, nel suo intervento, ha ringraziato Barbagallo per il “gesto di generosità” rappresentato dalle dimissioni. Da qui il rappresentante della segretaria è partito per ricordare a tutti i presenti che l’obiettivo è quello di arrivare alle Politiche e alle Regionali “nel migliore degli assetti possibili”. Taruffi ha quindi invitato i presenti a “chiudere rapidamente” la fase dei ricorsi, che erano stati presentati contro la rielezione di Barbagallo alla guida della segreteria regionale, per passare al “confronto politico” che deve puntare a riappacificare il Pd siciliano e a metterlo “nelle condizioni migliori” per affrontare “le prossime sfide”.
Per Taruffi, che ha portato il verbo della segretaria, il Pd siciliano deve “tornare a parlare di politica”, evitando di “attardarsi” ulteriormente in “discussioni deleterie”. Queste, infatti, avrebbero l’effetto di far apparire i dem agli occhi dell’elettorato come una formazione politica “immobile o, peggio, impegnata in lotte intestine”.
Duplice mandato per Provenzano
Avanti quindi con Provenzano, considerato “la soluzione più adeguata che consente a tutti di fare un passo avanti in un quadro – ancora Taruffi – riappacificato”. Il mandato per Provenzano è duplice: costruire gli assetti di gestione del partito e poi mettere in campo una iniziativa politica vera e propria in vista di primarie ed elezioni. Il tutto, però, dovrà avvenire in tempi celeri e “cercando di recuperare il tempo perduto”.
La Sicilia, del resto, “è una regione importante – è stata la riflessione del rappresentante del Nazareno -, risultata spesso decisiva nello spostare il piatto della bilancia da una parte o dall’altra”. In questo percorso al momento Provenzano è solo e ha un cantiere intero da aprire: Barbagallo per il momento non c’è, “ma ci sarà – assicurano fonti del partito – come ci sarà anche la componente Bonaccini”.
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Catanzaro: “Tutti insieme per vincere la battaglia finale”
Tutti i presenti accolgono con entusiasmo la scelta del Nazareno. tra i primi a prendere la parola dopo Taruffi è stato il capogruppo all’Ars Michele Catanzaro, esponente dell’area Bonaccini contraria a Barbagallo, che ha ricordato “la situazione non bella” vissuta per tanti mesi dal partito siciliano. Catanzaro ha però assicurato piena collaborazione: “Dobbiamo guardare al futuro e sforzarci tutti insieme di vincere la battaglia finale. Spero ci possa essere anche un momento di confronto nelle prossime ore – ha però precisato -. Da parte nostra – ha assicurato – ci sarà grande senso di responsabilità”. Il difficile percorso di riappacificazione del Pd siciliano è partito.
Controcorrente: “Auguri a Provenzano”
Il primo commento alla scelta di Provenzano arriva da Controcorrente, che però si spinge a definire l’ex ministro un “commissario” per i dem. “La nomina a commissario regionale del deputato Giuseppe Provenzano è il primo passo verso un Partito democratico unito e forte – afferma il coordinatore di Controcorrente in Sicilia, Gandolfo Lo Verde -. Non possiamo che fare i migliori auguri al nuovo commissario siciliano. Oggi più che mai serve unito per poter battere il centrodestra alle prossime elezioni”.




