Peschereccio sequestrato in Libia|L’armatore chiede aiuto a Berlusconi

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25 Luglio 2009, 10:13

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“Perchè il caso sia risolto presto e i nostri pescherecci siano lasciati liberi di tornare a casa ci appelliamo a tutti i politici, dal sindaco di Mazara del Vallo, ai deputati regionali e nazionali e al Governo nazionale e, in considerazione dei suoi ottimi rapporti con il leader Gheddafi, in particolare al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”.
E’ questo l’allarme lanciato da Paolo Giacalone l’armatore della “Medina piccola società”, la cooperativa di Mazara del Vallo a cui appartengono il Tulipano e il Monastir, fermati due giorni fa dai militari libici a circa 25 miglia a nord della Libia e poi condotti nel porto di Homs. A bordo ci sono 14 marittimi, di cui sei tunisini.

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“Nel momento in cui sono stati fermati non pescavano – dice – Crediamo che basterebbe una telefonata di Berlusconi per risolvere la vicenda. Viviamo queste ore con apprensione”.

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25 Luglio 2009, 10:13

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